Piatti estivi leggeri, 5 errori 'fatali': dal limone sulle bresaola al riso

01 agosto 2017 ore 10:24, Stefano Ursi
L'estate è ormai pienamente in corso e anche sulla tavola le pietanze che vengono preparate e servite cambiano, per andare incontro ad esigenze di velocità, di freschezza e leggerezza. E allora ecco che ci si ingegna con piatti a base di ingredienti semplici e freschi, come bresaola, tonno, insalate di riso, pasta fredda, prosciutto e melone e così via. Ma, si legge su AdnKronos Salute, ci sono 5 errori che spesso commettiamo, seppure scegliendo gli alimenti e le materie prime giuste per la stagione.

Piatti estivi leggeri, 5 errori 'fatali': dal limone sulle bresaola al riso
Ci sono, in particolare, 5 errori che commettiamo in questo senso e il portale li spiega tutti partendo da pasta fredda e insalata di riso: il segreto di una perfetta pasta fredda integrale, spiega il sito, è fermare la cottura al punto ma l’errore che si compie è di raffreddarla sciacquandola sotto l’acqua o lasciandola a scuocere in pentola. La pasta, si legge, diventa insipida e appiccicosa. Così il consiglio è quello della cottura a campana, ovvero, si legge, a due terzi della cottura la pasta va scolata e trasferita in un'insalatiera sigillata con pellicola trasparente, la quale si gonfierà “a campana” e la cottura si completerà a secco. Così la pasta, spiega il sito, rimarrà integra e al dente più a lungo. Relativamente all'insalata di riso, poi, occorre sfatare il mito che si tratti di una pietanza così leggera, visto che è ricca di altri alimenti, dal prosciutto ai piselli: dunque una porzione maggiore, si legge, si può mangiare solamente abbinata ad un frutto.

Piatti estivi leggeri, 5 errori 'fatali': dal limone sulle bresaola al riso
Passando poi al tonno, alimento amatissimo dagli italiani in estate e non solo, si legge che questo, che sia sott'olio o naturale, è giàstato oggetto di cottura dunque, si legge, va utilizzato a temperatura ambiente e aggiunto solo all’ultimo momento nei piatti. Quando si fa la pasta con tonno e pomodoro, questo il consiglio, andrebbe aggiunto solo all’ultimo momento e fuori dal fuoco. Un altro consiglio e accorgimento che si legge sul pezzo di AdnKronos Salute è quello relativo all'amatissimo binomio bresaola-limone: versare il succo di limone direttamente sulla bresaola, si legge, tende a ossidarla, provocando un effetto ''cotto'' che al palato non è proprio gradevole. Così dice anche il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina. Lo si può dunque mettere ma in una delicata emulsione con olio, oppure sulla verdura d’accompagnamento.

Poi, in conclusione, due consigli sulla bionda più amata dagli italiani, la birra che d'estate va alla grande. In primis, si legge, la birra non va bevuta ghiacciata perché perde gran parte del suo bouquet aromatico, meglio servirla alla temperatura indicata sulla confezione (per una chiara, tra i 3°C e i 6°C). E in secondo luogo mai berla senza schiuma. Come capire se la birra è servita a regola d’arte? Osservare, spiega il pezzo, la presenza della schiuma. Se manca, c’è qualcosa che non va. Le proverbiali “due dita” di schiuma, persistente e ben compatta, questo il consiglio per chi volesse godersi una birra al top in estate, la proteggono dall’ossidazione e la rendono più buona e digeribile.

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autore / Stefano Ursi
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