Recco sotto choc, epatite A su bimbo di 10 anni: task force vaccini a scuola

01 aprile 2017 ore 16:43, Americo Mascarucci
E' allarme a Recco dopo che è stato appurato un contagio da Epatite A da parte di un bambino di 10 anni della scuola primaria. E' immediatamente scattata la profilassi con i genitori dei 378 iscritti all'istituto convocati d'urgenza del dirigente d'istituto. Stamattina sono state effettuate vere e proprie vaccinazioni di massa sugli alunni con la presenza di cinque medici: le operazioni sono iniziate alle 9 per i bambini di prima, seconda e terza, per proseguire alle 11 per quelli di quarta e quinta.

COS' E' L'EPATITE A 
L'epatite A è una malattia infettiva acuta del fegato causata dal virus dell'epatite A (HAV).Molti dei casi presentano pochi o nessun sintomo, soprattutto nei soggetti giovani.Per chi li sviluppa, il tempo tra l'infezione e il manifestarsi dei sintomi è tra le due e le sei settimane e questi possono comprendere nausea, vomito, diarrea, pelle gialla, febbre e dolore addominale. 
Dal 10% al 15% delle persone sperimentano una ricorrenza dei sintomi durante i sei mesi successivi all'infezione iniziale.Può raramente verificarsi insufficienza epatica acuta, evento più comune negli anziani.
Recco sotto choc, epatite A su bimbo di 10 anni: task force vaccini a scuola
Solitamente l'epatite A si diffonde per via oro-fecale, ossia mangiando o bevendo cibi o acqua contaminati da feci infette. Molluschi che non sono stati sufficientemente cotti, come le cozze, sono una fonte relativamente comune. Il virus può anche essere diffuso attraverso il contatto con una persona contagiosa, ad esempio condividendo lo stesso bagno senza la necessaria igiene delle mani oppure anche per via sessuale. I bambini spesso non presentano sintomi quando vengono infettati sono però in grado di infettare gli altri. Dopo una singola infezione l'individuo acquisisce una immunità per il resto della sua vita. La formulazione della diagnosi prevede l'esame del sangue, in quanto i sintomi sono simili a quelli di molte altre malattie.

LA PROFILASSI
La scuola ha quindi risposto al contagio attivando le vaccinazioni gratute su tutti gli alunni. Le vaccinazioni proseguiranno poi amnche presso gli ambulatori di via Archimede 30A e via Operai 80 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12.
Non sembrerebbe necessario al momento vaccinare anche gli altri componenti dei nuclei familiari degli alunni venuti in contatto con il soggetto infetto. 
Le vaccinazioni spiegano i medici hanno soltanto carattere preventivo, ossia servono a scongiurare il rischio di contagio. Il bambino infetto è in quarantena nella propria abitazione e monitorato costantemente dalle autorità sanitarie. Le sue condizioni non desterebbe particolare allarme. Dalle prime analisi è stato escluso il contagio su altri alunni. 

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