Errore medico e malasanità per la legge Gelli: come cambiano le responsabilità

01 marzo 2017 ore 12:10, Americo Mascarucci
È diventato legge il Ddl Gelli volto a regolare la sicurezza delle cure e la responsabilità di medici ed infermieri nei confronti dei pazienti. Le nuove norme infatti puntano da un lato ad assicurare maggiori tutele per i malati e, dall’altra a garantire anche i medici chiamati a rispondere davanti alla Giustizia per supposti casi di malasanità.
La nuova legge stabilisce che il medico chiamato a rispondere per un eventuale danno cagionato da un suo intervento sia in ambito penale che civile, non è punibile se dimostra di aver rispettato le buone pratiche e le linee guida a meno che non abbia agito per negligenza o per dolo.
Al medico quindi potranno essere contestati solamente i reati di omicidio colposo e lesioni personali, mentre al di fuori di queste due casistiche verrà sollevato da qualsiasi responsabilità qualora dimostri di aver rispettato le linee guida pubblicate dall’Istituto Superiore di Sanità.
Errore medico e malasanità per la legge Gelli: come cambiano le responsabilità

Le nuove norme
Dal punto di vista civile, la responsabilità del medico diventa "extracontrattuale", il che sta a significare che dovrà essere la persona danneggiata a dimostrare di aver subito un danno per colpa dell'operatore sanitario: resta invece "contrattuale" la responsabilità delle strutture sanitarie ed in quel caso toccherà a loro provare di non aver cagionato un danno al paziente.
Fino ad oggi in Italia il medico poteva rischiare di essere condannato penalmente per omicidio colposo in seguito ad una complicanza avvenuta in sala operatoria. Ed è proprio per il timore di sbagliare e finire davanti ad un giudice che i medici erano condizionati nel fare il loro lavoro e spesso questo li ha portati a sbagliare o ad evitare trattamenti complessi utili per la salute del paziente.
La Legge prevede inoltre l’obbligo di un tentativo di conciliazione a cui devono partecipare entrambe le parti supportate dalle rispettive compagnie di assicurazioni.
Un consulente tecnico d’ufficio gestirà la conciliazione proponendo un accordo in base alle perizie.
viene ribadito l’obbligo assicurativo per tutti i medici, non ancora attuato in Italia. L’obbligo di assicurazione varrà anche per i liberi professionisti.
Infine è stato introdotto un fondo di garanzia per tutti quei pazienti che non possono essere rimborsati perché devono rifarsi su una società assicurativa fallita.
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