Vaccini e interscambio dati sensibili: Garante scioglie nodo privacy

01 settembre 2017 ore 16:30, Luca Lippi
Sciolto anche il nodo sulla privacy per quanto riguarda l'incrocio di dati tra istituti scolastici e Asl. Già a metà del mese di agosto, in una circolare, il Ministero della Salute ha spiegato la nuova legge sui vaccini. Fondamentalmente si parlava di divieto di nido e asilo per chi non sottopone i bambini ai vaccini, sanzioni per chi li rifiuta.
La normativa ha introdotto 10 nuovi sieri obbligatori, ha previsto anche delle sanzioni piuttosto salate per chi non rispetta il calendario di vaccinazioni durante la scuola dell’obbligo e che vieta ai nidi e alle scuole materne di accettare dei bambini non vaccinati. Mancava da sciogliere il nodo dei controlli a seguito delle autocertificazioni che comunque obbligano a una verifica.
Vaccini e interscambio dati sensibili: Garante scioglie nodo privacy
In considerazione dell'esigenza segnalata e dell'imminente avvio dell'anno scolastico, il Garante ha adottato con procedura urgente un procedimento a valenza generale che autorizza una comunicazione di dati personali non sensibili dalle scuole alle autorità sanitarie.
Ha affermato il Presidente Antonello Soro: “Sin dall'inizio della vicenda il Garante della privacy ha offerto la massima collaborazione ai Ministeri competenti e a tutte le altre amministrazione coinvolte. Per aiutare ulteriormente famiglie, scuole e regioni, abbiamo ritenuto ora necessario intervenire, nei limiti che ci sono consentiti dalla legge, per semplificare la vita alle famiglie e consentire un più celere flusso di dati. Ci auguriamo che questo provvedimento ristabilisca chiarezza e limiti i possibili rischi legati a uno scambio dati effettuato in assenza di una regolamentazione omogenea su tutto il territorio.Con il nostro provvedimento è ora consentita la trasmissione dei registri degli iscritti dalle scuole alle Asl. Al momento, invece, manca un'adeguata base regolamentare che consenta il flusso inverso, ovvero la trasmissione di dati sensibili dalle Asl alle scuole. Resta naturalmente ferma la nostra disponibilità a esaminare ogni soluzione normativa che possa eventualmente introdurre ulteriori semplificazioni".
Da oggi, quindi, gli istituti scolastici e i servizi educativi per l'infanzia potranno trasmettere gli elenchi degli iscritti alle Asl competenti per territorio per consentire la verifica della regolarità vaccinale senza aggiungere oneri burocratici a famiglie e pubblica amministrazione. Questo è quanto disposto dal Garante attraverso l’istituto del provvedimento urgente, con valenza generale, per consentire un trattamento dei dati non previsto dalla normativa sui vaccini se non prima del 2019.

IL DISPOSITIVO DEL GARANTE
In estrema sintesi, il Garante ha stabilito quanto segue: 
-Le scuole, sia quelli pubbliche, sia quelle private e i servizi educativi per l'infanzia possono trasmettere l'elenco degli iscritti alle aziende sanitarie territorialmente competenti. Tali elenchi potranno essere usati per l'attività di verifica delle singole posizioni e per l'avvio delle procedure previste (ad esempio la convocazione dei genitori), nonché per la pianificazione delle attività necessarie a mettere a disposizione dei genitori la documentazione prevista dal decreto.
-Il Garante ricorda che le aziende sanitarie, di propria iniziativa,  al fine di semplificare le procedure, possono già inviare alle famiglie i certificati o altre attestazioni vaccinali per consegnarli alle scuole, senza dover aspettare che siano i genitori stessi a richiederli, nonché inviare altre comunicazioni relative agli obblighi vaccinali, anche a seguito di accordi con gli istituti scolastici.

#Vaccini #Obbligatori #Privacy #Garante
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...