Parkinson, Emma scopre la penna "magica" e torna a disegnare [VIDEO]

10 dicembre 2016 ore 15:53, Andrea Barcariol
E' una malattia che colpisce persone di qualsiasi età, rendendo molto difficile la loro esistenza. A Emma Lawton il morbo Parkinson è stato diagnosticato quando aveva solo 29 anni. A causa del forte tremore indotto dalla malattia, Emma aveva deciso di abbandonare il suo lavoro come grafica. Ora però è tornata ad avere una vita normale e a fare il suo mestiere grazie a una straordinaria penna inventata da Zhang. L'apparecchio, simile a un cucchiaio, è stato creato per consentire ai malati di Parkinson di mangiare autonomamente. La penna riceve piccole scosse che fanno innescare un circuito che evita le ondulazioni. "Mi fa dimenticare che sono malata - ha spiegatp Emma - Tutto iniziò con un leggero irrigidimento del braccio destro. La donna non avrebbe mai immaginato che fosse un sintomo di una patologia così grave".



Parkinson, Emma scopre la penna 'magica' e torna a disegnare [VIDEO]
Un caso estremamente significativo perché putroppo spesso i sintoni del Parkinson non vengono riconosciuti o sono sottovalutati con conseguenze negativa nella lotta alla malattia. Bisogna innanzitutto fare attenzione alla perdita del senso dell'olfatto, a cui si potrebbe accompagnare anche la perdita del gusto. Anche stitichezza e gas intestinale sono segni precoci di Parkinson, accompagnati da una sensazione di pienezza, anche dopo aver mangiato poco. Durante il sonno, inoltre, si possono aver disturbi come movimenti bruschi, soprattutto di aggressione e difesa, sonniloquio o grida, oltre alla sindrome delle gambe senza riposo (un formicolio alle gambe e la sensazione di doverle muovere) e l’apnea del sonno (l'improvviso arresto momentaneo della respirazione durante il sonno). Una certa lentezza nel sorridere, nell’aggrottare le sopracciglia, o nel guardare in lontananza, può indicare ceh stiamo perdendo la facoltà di muovere liberamente i muscoli facciali. Occhio anche al dolore al collo persistente. Un'accentuata difficoltà nel movimento del braccio può essere un ulteriore campanello d’allarme. La scrittura, poi, diventa più lenta e faticosa, la grafia appare molto filiforme e difficile da decifrare. Anche le nostre parole diventano più flebili e incomprensibili per chi ci ascolta. Una pelle eccessivamente grassa, un cuoio capelluto con conseguente forfora grassa, una eccessiva sudorazione possono testimoniare la progressiva perdita dei meccanismi di autocontrollo del nostro corpo. A tutto questo si aggiunge ansia e depressione possono rappresentare un primo segnale della malattia di Parkinson, in chi non le aveva mai sperimentate prima. Alcune persone sperimentano anche dei mutamenti nelle loro abilità di pensiero, in particolare la concentrazione e le cosiddette "funzioni esecutive" che governano la progettazione e l'esecuzione di attività.
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