Caffè tra benefici e tossicità, 4 tazzine al giorno il limite per la salute

10 maggio 2017 ore 9:03, Micaela Del Monte
Bere più di 4 tazzine di caffè al giorno può essere pericoloso per la salute, soprattutto per le donne incinte e i giovani. L’Efsa lo ha stabilito nel primo studio condotto in Ue sulle conseguenze per la salute dell’assunzione di caffeina. Ciò che la caffeina potrebbe danneggiare è l’apparato cardiocircolatorio.

Caffè tra benefici e tossicità, 4 tazzine al giorno il limite per la salute
DOSI CONSIGLIATE
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La dose giornaliera consigliata per un adulto è di 400 milligrammi. E se pensate che una tazzina contiene circa 70/100 milligrammi di caffè, allora 4 è il limite massimo di assunzione. Diverso il discorso per le donne incinte: in questo caso la dose “caffè e salute” scende a 200 milligrammi. Per i bambini e gli adolescenti, invece, il consumo di caffeina non dovrebbe superare i 3 milligrammi per ogni chilogrammo di peso corporeo. Attenzione dunque alle bevande energetiche e a quelle che contengono caffeina.

STUDIO ILSI - Dopo aver esaminato più di 740 studi, gli scienziati del Life Sciences Institute (ILSI) hanno dimostrato che bere fino a 4 tazzine di caffè ogni giorno non presenta alcun rischio per la salute. Lo studio americano ha esaminato cinque effetti della caffeina sulla salute, tra cui la tossicità per ossa, cuore, cervello e sistema riproduttivo. Per cercare di determinare l’efficacia della caffeina, i ricercatori hanno effettuato una vasta revisione degli studi pubblicati tra il 2001 e il 2015. 

BENEFICI DEL CAFFE' - Numerose le ricerche scientifiche che nel tempo hanno preso in esame i benefici della bevanda. Secondo uno studio della Harvard School of Public Health, il caffè fa bene, ma la dose consigliata è determinata dall’organismo di ciascuno e dalla predisposizione genetica a tollerare la caffeina. Analizzando il Dna di 120 mila persone, sono state individuate 8 diverse mutazioni genetiche che predispongono individui a poter bere più o meno caffè di altri.

CANCRO ALLA PROSTATA - Uno studio condotto dall'IRCCS Neuromed di Pozzilli in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità e l'IRCCS Istituto Dermopatico dell'Immacolata di Roma su circa 7.000 italiani ha infatti sottolineato come l'assunzione del caffè possa ridurre i rischi del cancro alla prostata. Diretta protagonisti degli effetti benefici è la caffeina. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista International Journal of Cancer e mostra come la popolare bevanda, se consumata più tre volte al giorno, possa abbassare il rischio di ammalarsi di cancro della prostata. 

“Negli anni recenti sono stati condotti diversi studi a livello internazionale – ricorda George Pounis, ricercatore greco presso Neuromed e primo autore del lavoro, ma le evidenze scientifiche disponibili erano considerate insufficienti per trarre conclusioni e in alcuni casi i risultati apparivano contraddittorie. Il nostro scopo è stato ampliare le conoscenze, in modo da fornire una visione più chiara. Analizzando le abitudini relative al consumo di caffè, e mettendole a confronto con i casi di cancro alla prostata che si sono verificati nel corso del tempo abbiamo potuto evidenziare una netta riduzione di rischio, il 53%, in chi ne beveva più di tre tazzine al giorno". Insomma serve un quantitativo alto, non basta un consumo occasionale, bisogna essere veri amanti della bevanda.

Solo gli estratti con caffeina hanno mostrato la capacità di ridurre significativamente la crescita delle cellule cancerose e la loro capacità di formare metastasi; un effetto che in larga parte scompare con il decaffeinato. "Dobbiamo tenere presente - commenta Licia Iacoviello, capo del Laboratorio di Epidemiologia Molecolare e Nutrizionale - che lo studio riguarda una popolazione del Molise, che quindi beve caffè rigorosamente preparato all'italiana, cioè con alta pressione, temperatura dell'acqua molto elevata e senza l'uso di filtri. Questo metodo, diverso da quelli seguiti in altre aree del mondo, potrebbe determinare una maggiore concentrazione di sostanze bioattive. Sarà molto interessante approfondire questo aspetto. Il caffè è parte integrante dello stile alimentare italiano, che non è fatto solo di singoli cibi, ma anche del particolare modo di prepararli".

GIUSTE DOSI - Il caffè protegge dal cancro alla prostata nelle giuste dosi “Le osservazioni in laboratorio – spiega Maria Benedetta Donati, responsabile del Laboratorio di medicina traslazionale – ci permettono di dire che l’effetto benefico osservato tra i 7 mila partecipanti è molto probabilmente dovuto proprio alla caffeina, più che alle numerose altre sostanze contenute nel caffè“.

DIABETE - Studi recenti hanno dimostrato molteplici effetto positivi della bevanda. Il caffè, infatti, riduce il rischio di diabete di tipo 2 dal 23% fino al 67%. Non solo, moltissimi studi dimostrerebbero che il caffè riduce il rischio delle malattie degenerative più diffuse al mondo, dal 30% fino al 60% e aiuta il fegato a metabolizzare alcol e fruttosio, diminuendo il rischio di cirrosi dell'80% e quello di tumore del 60%. Praticamente una bevanda miracolosa.

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