Cura epatite C gratuita a tutti: a chi spetta e da quando

10 marzo 2017 ore 10:07, Luca Lippi
L’Agenzia Italiana del Farmaco, ha aggiornato i criteri di accesso ai nuovi farmaci per la cura dell’epatite C. Il passaggio importante riguarda la somministrazione degli antivirali a una platea di malati più ampia, in alcuni casi anche a chi non manifesta esplicitamente i sintomi.
La decisione assume carattere di massimo interesse poiché l’intento è dichiaratamente quello di sradicare definitivamente la malattia, tuttavia lìAifa sottolinea che la lotta all’epatite C proseguira senza soluzione di continuità ma senza utilizzare i due farmaci principalmente utilizzati sino ad oggi (Harvoni e Sovaldi di Gilead), finiti in fascia C (farmaci non rimborsabili). 
 
I NUOVI FARMACI
Per decenni le cure funzionavano in meno della metà dei casi e spesso con pesanti effetti collaterali. Il progresso della ricerca scientifica ha finalmente prodotto dei farmaci in grado di eradicare definitivamente il virus dell’epatite C senza creare conseguenze perniciose all’organismo.
Oggi, grazie alle terapie antivirali, il virus può essere eliminato per sempre in poche settimane in oltre il 90% dei casi. Il fatto di poter cancellare l’infezione è fondamentale perché con il passare del tempo l’epatite C porta ad una sempre più ridotta funzionalità epatica le cui conseguenze sono la cirrosi e i tumori al fegato. Non è un caso che questa infezione sia la principale causa di trapianto di fegato nel mondo. 

Cura epatite C gratuita a tutti: a chi spetta e da quando
 
LA SITUAZIONE MONITORATA DA AIFA  
Il primo farmaco a sbarcare sul mercato è stato quello della casa farmaceutica Gilead, l’azienda che di fatto ha dettato il cartello dei prezzi. A seguire, nel giro di poco tempo, è stato il turno di molte altre pharma. Il vero neo di tutta questa vicenda risiede nel prezzo elevato di questi principi attivi. Per quanto riguarda l’Italia, Aifa ha stabilito di curare prima i pazienti più gravi scelti sulla base di 7 criteri. Da dicembre 2014 (data di inizio delle somministrazioni presso i centri italiani) ad oggi sono state curate 69.469 persone. Un numero importante ma ampiamente inferiore agli individui che ad oggi convivono con il virus. 
 
IL SALTO DEL FOSSO DI AIFA
Passata la prima fase di emergenza ora con i nuovi criteri si entra nella seconda fase nella lotta all’eradicazione della malattia. Nei nuovi criteri rientrano, ad esempio, tutti gli operatori sanitari infetti, anche coloro che hanno altre infezioni come l’Hiv, malattie croniche del fegato, diabete e obesità.  
Un ampliamento importante frutto di una politica lungimirante di negoziazione dei prezzi da parte di Aifa. Negoziazione e attesa che oggi hanno spedito direttamente in fascia C i farmaci di Gilead utilizzati sino ad ora. 
Alla fine la strategia di Aifa di mettere in concorrenza diversi produttori di farmaci con il principio attivo per eradicare il virus è risultata vincente. 

OTTIME NOTIZIE DALLA RICERCA
Alcune molecole di nuova generazione (ultima in ordine di tempo la combinazione di Abbvie) si sono dimostrate efficaci in sole 8 settimane contro le 12 di un ciclo classico. Cure più corte, maggiore risparmio e conseguente avanzo da investire per trattare tutti le persone infette. Eradicare è diventato possibile.

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autore / Luca Lippi
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