Fiaso, nel 55% delle Aziende del Ssn niente riposo "europeo" di 11 ore

10 marzo 2017 ore 23:58, Adriano Scianca
Ogni lavoratore ha diritto nel corso delle 24 ore a un periodo minimo di riposo di 11 ore. Questo recitano le norme europee relative alle aziende sanitarie. Secondo l’indagine condotta dall’Osservatorio Fiaso - in collaborazione con il Cergas Bocconi - sulle politiche del personale nelle Aziende del Ssn, tuttavia, tale limite resta inapplicato in oltre metà dei casi (55%). 

Fiaso, nel 55% delle Aziende del Ssn niente riposo 'europeo' di 11 ore

Mentre per il 16% le maggiori criticità si sono concentrate nella giornata di riposo settimanale e per il 18% nel limite orario delle 48 ore settimanali. E quando le norme sugli orari di lavoro sono applicate, questo avviene a scapito delle attività di formazione dei medici (40% delle aziende), anche se un’azienda su quattro ha incrementato la formazione a distanza. Inoltre il 35% dei dipendenti è stato costretto a procrastinare le ferie, mentre le riunioni di lavoro sono state ridotte nel 50% dei casi. 

“Nel complesso le Aziende, grazie anche a un grande sforzo organizzativo e al sacrificio degli operatori - spiega il presidente della Fiaso, Francesco Ripa di Meana - hanno assicurato la tenuta del sistema senza intaccare nella sostanza i servizi erogati. Questo a breve termine. Ma con le risorse attuali nel medio periodo è ragionevole aspettarsi che le criticità emergano in tutta la loro portata. Desta infatti preoccupazione la riduzione delle attività formative, dei gruppi di lavoro, degli incontri di dipartimento e di servizio, nonché della promozione del benessere sul posto di lavoro dei dipendenti. In particolare quelli più anziani”.
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