Gb, più facile ammalarsi di tumore che sposarsi e laurearsi: numeri choc

11 luglio 2017 ore 8:44, Micaela Del Monte
Più tumori che matrimoni. E' questo l'esito choc di uno studio inglese condotto dalla Mcmillan Cancer Support, che ha messo a confronto i numeri disponibili su nuovi casi, matrimoni, primi parti e altre voci. Risultato: è emerso che, a fronte di circa 361.200 diagnosi di tumore nel 2014 in Uk, si sono registrati poco più di 289.800 matrimoni. 

Gb, più facile ammalarsi di tumore che sposarsi e laurearsi: numeri choc
Secondo la ricerca, che rimbalza sulla stampa britannica, per i sudditi della Regina è diventato più frequente sviluppare un cancro che laurearsi all’università e per una donna avere il primo figlio. E infatti, suggerisce ancora l’analisi, solo in Inghilterra e Galles nel 2015 erano più le nuove diagnosi di tumore – intorno a 319 mila – che i bambini nati da mamme ‘primipare’, circa 271 mila. I dati richiamati dalla charity mostrano anche che nell’ultimo decennio più di 1,2 milioni di britannici si sono ammalati di cancro prima dei 65 anni d’età. E questo numero include 343 mila persone che hanno ricevuto la diagnosi nei loro 20, 30 o 40 anni, tra il 2006 e il 2015. 

“Sempre più persone sperimentano la malattia – osserva Lynda Thomas, Chief Executive di Macmillan Cancer Support – E’ importante che si sia tutti informati al meglio su cosa aspettarsi se un giorno si riceve questa notizia scioccante”. Il cancro, continua l’esperta, “è quasi sempre un’esperienza che cambia la vita, ma non è sempre la fine della vita. Sei ancora un papà, una sorella, un nonno, un amico”. Una ricerca condotta per l’associazione su più di 2 mila persone ha anche mostrato che il tumore è la malattia che la gente teme di più (37%), davanti all’Alzheimer (27%), all’ictus (7%), alla depressione (4%), alle malattie cardiache (4%) o la sclerosi multipla (2%). Jane Ives viene dall’Hampshire, ha 49 anni e due figli. Alle spalle ha una diagnosi di cancro al seno arrivata nel 2014: “E’ stata probabilmente la cosa più terrificante che mi è successa – racconta – La mia grande paura era non poter vedere i miei figli crescere, non esserci nei loro momenti più importanti, come la laurea o il matrimonio. Ma se la paura non ti abbandona mai, ti rendi conto anche che la vita continua – assicura – e impari ad apprezzare il qui e ora”.
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