Biotossine marine nelle cozze: il lotto ritirato e consigli per la salute

11 ottobre 2017 ore 10:43, Eleonora Baldo

Sembra essere un periodo molto intenso per gli esperti del Ministero della Salute, da cui quasi quotidianamente vengono emessi comunicati di allarme per il ritiro di alimenti contaminati.

IL CASO - A finire sotto l’occhio vigile del dicastero italiano preposto alla tutela della salute dei cittadini dello Stivale, questa volta sarebbe un lotto di cozze prodotte dall’Ittica Luciani s.r.l. di Porto Garibaldi, località sita nella provincia di Ferrara. Il lotto interessato dall’allerta ministeriale sarebbe il L2999 del 22-23-24-25/09/2017, relativo alle confezioni da 5 kg. Al solito, il Ministero raccomanda ai cittadini di verificare il marchio ed il  lotto di appartenenza delle cozze eventualmente acquistate e di recarsi al punto vendita per la restituzione dello stesso, qualora si verifichi l'appartenenza al lotto suddetto.

A destare la preoccupazione degli esperti ministeriali sarebbe stato l’elevato livello di biotossine contenute nel campione di molluschi analizzati presso l’allevamento di produzione. Le biotossine marine rilevate dalle analisi avrebbero infatti un elevato grado di tossicità, paragonabile a quello del botulino, accumulato dal mollusco bivalvo nella sua “naturale” opera di filtraggio delle acque e pertanto non prevenibile se non attraverso una adeguata opera di monitoraggio e informazione del consumatore. Doveroso, inoltre, è puntualizzare che le biotossine marine non possono essere neutralizzate dalle elevate temperature di cottura delle cozze e che pertanto, l’unico modo per non rimanere vittima di tossinfezioni alimentari è evitare il consumo dei lotti indicati dal Ministero.

Biotossine marine nelle cozze: il lotto ritirato e consigli per la salute

I SINTOMI - Riallacciandoci alle indicazioni riportate sul portale “Epicentro” ecco alcune utili indicazioni per capire se siamo rimasti vittime di una tossinfezione alimentare e come comportarci.

I principali sintomi che manifestano la presenza di una tossinfezione alimentare riguardano, di solito, il nostro apparato gastrointestinale con manifestazione di nausea, vomito, crampi addominali e diarrea, sintomi che si manifestano in un arco di tempo decisamente breve che varia da poche ore a pochi giorni. La diagnosi di tossinfezione alimentare può avvenire solo attraverso precise analisi di laboratorio per l’individuazione degli agenti patogeni. Una volta accerta la presenza di tossinfezione e individuato l’agente patogeno.

LA CURA – Nella maggior parte dei casi, la situazione si risolve da sola dopo alcuni giorni. Solo nei casi più persistenti e qualora sia stato individuato l’agente patogeno all’origine si procede con una terapia antibiotica. E’ buona regola, inoltre, evitare bevande contenenti caffeina e particolarmente zuccherate, bere molta acqua per mantenere l’organismo idratato ed eventualmente assumere farmaci probiotici come il Lactobacillus acidophilus e il Lactobacillus bulgaricus per aiutare l’intestino a ripristinare l’equilibrio della flora.


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