Malaria, caso Sofia: ipotesi contagio da ago pungidito per glicemia

11 settembre 2017 ore 12:09, Stefano Ursi
Si continua a discutere delle possibili cause che possano aver portato al contagio di Sofia, la piccola bimba trentina di 4 anni morta di malaria. Emerge in queste l'ipotesi che porta ad un ago pungidito, quelli per intenderci che si usano per misurare la glicemia ma, si legge, anche per verificare la presenza della malaria; l'ipotesi, si legge sui media, è avanzata dal dottor Walter Pasini, direttore del Centro di Travel Medicine and Global Health, le cui parole sono riportate da agenzie e quotidiani: ''Sembra assumere sempre maggior corpo nella vicenda di Trento – sostiene il medico – quella che sin dall’inizio appariva l’ipotesi più probabile, cioè che la bambina abbia contratto l’infezione nel periodo dal 16 al 20 agosto, dal sangue infetto per un errore umano, quando era ricoverata in un reparto pediatrico che ospitava due bambine africane ammalate di malaria a Trento''.

Malaria, caso Sofia: ipotesi contagio da ago pungidito per glicemia
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Probabilmente l’ago infetto che ha trasmesso il protozoo della malaria – ipotizza il medico – è stato quello pungidito sul polpastrello della mano. Sarebbe servito - spiega - per il controllo della glicemia della bambina affetta da diabete. L’ipotesi che una zanzara Anophele, di cui peraltro non risultano tracce nelle trappole dell’ospedale, possa avere punto una delle due africane e poi la piccola appare inverosimile, così come le altre formulate all’inizio''. Al momento ancora non c'è alcuna certezza della modalità tramite la quale la piccola Sofia sia stata contagiata e questa ipotesi è una delle tante che sono state fatte in questi giorni.

Nell’inchiesta aperta contro ignoti dalla Procura di Trento per omicidio colposo, spiega il Corriere della Sera, non viene però scartata alcuna ipotesi, 'dal contagio ospedaliero a quello di zanzare da bagaglio, fino a quella remota di una zanzara autoctona in grado di trasmettere la malattia'. Nel frattempo, nell'attesa che arrivino i risultati di tutto quanto fatto finora per comprendere come e perché la piccola Sofia sia stata contagiata dalla malaria, si avvicina la data dei funerali della piccola. Corriere riporta le parole di Filippo Vicentini, avvocato del foro di Verona, legale della famiglia di Sofia: ''Chiediamo, in questo momento di indicibile dolore, a tutti gli organi di comunicazione il massimo rispetto. La prossima settimana, in un giorno ancora da individuare, si terranno i funerali, in forma strettamente riservata''.

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autore / Stefano Ursi
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