Tagli alla Sanità, nuovi Lea a rischio per "colpa" delle Regioni "speciali"

12 febbraio 2017 ore 15:22, Adriano Scianca
Trovata l'intesa tra le Regioni e il governo sui fondi sanitari, ma le Regioni a statuto speciale insorgono. Valle d’Aosta, Sicilia, Sardegna e Friuli, praticamente tutte le “speciali”, salvo Trento e Bolzano, hanno presentato ricorso alla Consulta contro i tagli. Che a questo punto, in virtù di una clausola di salvaguardia, voluta dall’Economia, si scaricheranno sulle spalle di tutte le altre regioni. 

Tagli alla Sanità, nuovi Lea a rischio per 'colpa' delle Regioni 'speciali'

Il taglio al Fondo Sanitario Nazionale è già cosa certa: il FSN per il 2017 è ridotto di 422 milioni dal momento che le Regioni a statuto speciale hanno formalizzato proprio in questi giorni la non volontà di partecipare ai tagli. “Il problema vero –spiega il coordinatore degli assessori regionali al bilancio, il lombardo Massimo Garavaglia- potrebbe essere quello di non poter garantire l’erogazione dei nuovi Lea, i livelli essenziali di assistenza. Noi avevamo stimato costassero 1,6 miliardi, poi per senso di responsabilità abbiamo accettato un finanziamento di 800 milioni, ma ora tutto diventa più difficile”. A rischio, quindi, il nuovo Piano vaccini con la gratuità di quelli più importanti, l’esenzione dai ticket per 110 malattie rare, la rimborsabilità di nuovi ausili per disabili, l’eterologa in tutte le strutture sanitarie pubbliche e le altre novità favorevoli agli assistiti previsti dai nuovi Lea. 

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