Napoli: 17enne colpito da meningite, si pensa a profilassi gratuita per tipo B

13 giugno 2017 ore 8:01, Eleonora Baldo

Dopo i casi verificatisi nei giorni scorsi a Genova e Torino, un altro caso di meningite ha colpito un giovane 17enne di Napoli, originario di Posillipo, ricoverato presso uno dei nosocomi cittadini nella notte tra sabato e domenica.

Dopo una iniziale stato febbrile, il giovane, appena rientrato da un week end in famiglia nel cilento, è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva, dove è stato sottoposto ai primi accertamenti – tra i quali un esame Pcr per stabilire il ceppo responsabile dell’infiammazione delle meningi – e in cui gli  è stata riscontrata anche una infiammazione polmonare dovuta ad una sepsi. Pur versando in condizioni gravi, la prognosi è ancora riservata, pare che il giovane stia rispondendo bene alle cure, la cui tempestività – ricordiamo – in casi come questo, in casi come questo, si rivela molto spesso determinante.

Chiarita l’origine batterica dell’infiammazione, pare si tratti di meningococco, sono partite da subito le misure di prevenzione che hanno essenzialmente riguardato i locali della scuola superiore frequentata dal giovane dove alle ordinarie misure di pulizia normalmente applicate – tra le quali una ampia aereazione delle stanze, misura “banale” ma fondamentale - ne sono state affiancate altre di natura straordinaria e specifica atte a mettere in sicurezza i locali e chi li dovesse successivamente frequentare. Da prassi, sono stati allertati anche i genitori dei compagni di classe, i quali a loro volta sono stati sottoposti a titolo cautelare ad una profilassi antibiotica, somministrata per mezzo di un antiflogistico facilmente reperibile in commercio.

Napoli: 17enne colpito da meningite, si pensa a profilassi gratuita per tipo B

Il caso di Napoli, accanto ai sopra citati casi di Genova e Torino, di cui vi abbiamo parlato nei giorni scorsi, continua a tenere alta l’attenzione sulla questione, alimentando ulteriormente il dibattito che da mesi tiene banco dentro e fuori gli ambienti istituzionali, ovvero quello relativo all’obbligatorietà dei vaccini per questa e altre patologie come conditio sine qua non per l’iscrizione a scuola dei bambini. Quest'ultimo caso, tuttavia, non contribuisce a dirimere la questione, indicando quale delle due opzioni sia la migliore poiché il ragazzino pur essendo stato vaccinato è stato ugualmente colpito dal batterio, appartenente, a quanto pare, ad un ceppo diverso da quello per cui il giovane era stato vaccinato (meningite di tipo C). Considerata la maggiore efficacia delle vaccinazioni per meningite di ceppo B, attualmente disponibile a pagamento, il Sistema Sanitario Nazionale, preso atto della serietà della situazione e del costante presentarsi di casi lungo lo stivale, avrebbe intenzione, a breve di metterlo a disposizione gratuitamente in luoghi in cui si siano verificati dei casi o in cui vi sia il sospetto di un focolaio.

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