Vaccini obbligatori, cosa chiedere al numero verde 1500

14 giugno 2017 ore 21:23, Micaela Del Monte
L'argomento "vaccini" è sicuramente uno dei più caldi in questi giorni. Dopo l'approvazione del decreto-legge che ha ampliato a 12 le vaccinazioni obbligatorie per l'iscrizione alla scuola dell'obbligo da 0 a 16 anni sono infatti tantissime le domande che i genitori si stanno ponendo.

Vaccini obbligatori, cosa chiedere al numero verde 1500
NUMERO UTILE -
A tal proposito il Ministero della Salute ha anche attivato un numero di pubblica utilità (1500) al quale risponderanno medici ed esperti del Ministero e dell'Istituto Superiore di Sanità per fornire ai cittadini informazioni e risposte in merito alle novità introdotte dal recente decreto legge in materia di vaccini. Il numero sarà attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 16. È in funzione da mercoledì 14 giugno alle 10 e nelle prime due ore sono arrivate  oltre 300 chiamate. "La prima chiamata è arrivata già tre secondi dopo l'attivazione del numero- ha spiegato Ranieri Guerra, direttore generale della prevenzione sanitaria del ministero della Salute - hanno una durata media di 15-20 minuti segno che la gente chiama per avere un'informazione molto dettagliata. Abbiamo dieci postazioni che non si sono fermate un attimo, siamo già a circa 300 chiamate. Di queste ne abbiamo individuate 4 o 5 non propriamente di richiesta di informazioni ma chiaramente provocatorie. Non è un problema perché rispondiamo a tutti. Il servizio sembra funzionare molto bene, registriamo tutto quindi siamo anche in grado di alimentare una rubrica di domande è risposte che metteremo in linea quanto prima. Credo che non ci siano grandi criticità, il personale è formato e in grado di rispondere ottimamente". All'inaugurazione del numero di pubblica utilità ha preso parte anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. "Tutti vogliono sapere, questo è il motivo per cui abbiamo attivato il numero- ha commentato Lorenzin - e per cui dobbiamo ingaggiare i pediatri e i medici di medicina generale, perché per quanti numeri verdi possiamo fare, ogni famiglia ha il pediatra di riferimento. Per questo per noi è una collaborazione fondamentale. Hanno chiamato anche tanti genitori che hanno i figli immunodepressi che non possono essere vaccinati e vogliono sapere se saranno al sicuro nella classe. Terremo attivo il numero fino a quando sarà necessario, fino a quando vediamo che c'è una richiesta di informazioni così forte".

IL DECRETO - Obiettivo del provvedimento, ribadisce la circolare (qui sotto allegata) è quello di rendere obbligatori i vaccini nei confronti di malattie a rischio epidemico, al fine di raggiungere la soglia di copertura del 95% raccomandata dall'Oms "per garantire l'immunità di gregge". Grazie ad un accordo con il Miur, per l'anno scolastico 2017/2018 il Ministero della Salute sosterrà anche iniziative di formazione del personale docente ed educativo, nonché di alunne e alunni sui temi della prevenzione sanitaria, in particolare delle vaccinazioni, prevedendo il coinvolgimento delle associazioni dei genitori. In linea generale, ciascuna Asl, una volta accertato che un minore di età compresa tra zero e sedici anni non sia stato sottoposto alle vaccinazioni secondo il Calendario relativo alla propria coorte di nascita, contatta i genitori o i tutori, rivolgendo loro un invito scritto alla vaccinazione, eventualmente corredato di materiale informativo. Le vaccinazioni, però, sono requisito necessario per l'iscrizione solo per le scuole dell'infanzia, mentre gli altri gradi di istruzione dovranno comunque richiederla. Basterà fornire un'autocertificazione con l'impegno di integrare il tutto entro il 10 marzo 2018. Questa procedura personalizzata è stata appena confermata dal Ministero della Salute, che ha diramato una circolare con tutte le indicazioni del caso. Successivamente, la documentazione sulle vaccinazioni, fatte o no, dovrà essere presentata invece al momento dell'iscrizione.  

12 VACCINAZIONI - Per effettuare le 12 vaccinazioni obbligatorie non saranno necessarie 12 diverse punture. Sei vaccini possono essere somministrati contestualmente con la cosidetta vaccinazione esavalente (i vaccini: anti-poliomielite, anti-difterite, anti-tetano, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus Influenzae tipo b). Quattro vaccini possono essere somministrati contestualmente con la vaccinazione quadrivalente (i vaccini: anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella); mentre solo due vaccini (anti-meningococco B e antimeningococco C) devono essere somministrati separatamente. Queste dodici vaccinazioni devono essere tutte obbligatoriamente somministrate ai nati dal 2017. Ovviamente, la violazione dell’obbligo vaccinale comporta l’applicazione di significative sanzioni pecuniarie.

Nati dal 2001 al 2004
Devono effettuare (ove non abbiano già provveduto) le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) e l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, raccomandate dal Piano Nazionale Vaccini 1999-2000

Nati dal 2005 al 2011
Devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’antipertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, previsti dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Vaccini 2005- 2007

Nati dal 2012 al 2016
Devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b e l’anti-meningococcica C, previste dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2012-2014

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