Alzheimer, 'villaggi' per vita ''pre-malattia''. Modello olandese presto in Italia

14 marzo 2017 ore 9:18, intelligo
di Stefano Ursi

Si legge in queste ore l'articolo di Elisabetta Pagani su La Stampa (LEGGI) che racconta della prossima realizzazione anche in Italia dei cosiddetti ''villaggi Alzheimer''. Il modello è quello esistente in Olanda, a Hogeweyk alle porte di Amsterdam, che viene studiato in tutto il mondo. Sono villaggi dedicati a chi soffre di questa patologia e nascono per tentare di superare le Rsa (residenze sanitarie assistite), riproducendo all'interno di queste realtà la vita che le persone vivevano prima di ammalarsi. Ovviamente non mancano le critiche, da parte di chi, come spiega l'articolo, di ''Truman Show'', una sorta di recinto dorato.

Alzheimer, 'villaggi' per vita ''pre-malattia''. Modello olandese presto in Italia
In queste realtà le persone vivono in case da 8-10 persone, in cui tutte le attività sono monitorate e controllate da una strumentazione tecnologica, le quali possono uscire e recarsi pressi negozi e attività, oppure andare al cinema o al parco. Si tratta di una realtà protetta con la superficie di migliaia di metri quadri, in cui le persone possono proseguire la propria vita come era prima della malattia. I progetti che verranno sviluppati in Italia (a Roma e in Lombardia), spiega l'articolo, prenderanno le mosse dal villaggio di Weesp. ''Oggi chi si ammala ha due possibilità: il centro diurno o il nucleo Alzheimer in una casa di riposo - dice a La Stampa Roberto Mauri, presidente della Cooperativa La Meridiana, che inaugurerà nel 2018 a Monza il villaggio “Il paese ritrovato” -. Non sono sufficienti, rimane scoperta quella fase, che può essere lunga e logorante, in cui la persona è attiva dal punto di vista motorio ma la malattia è in uno stadio medio-avanzato''.

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