Rischio salmonella, salsicce fresche nel mirino: cosa fare e non fare

14 ottobre 2017 ore 11:29, Americo Mascarucci
Dopo il salame piccante e le verdure, adesso la salmonella sta nascosta pure nelle salsicce. Il Ministero della Salute ha diramato una nuova allerta sanitaria relativa ad un lotto di prodotto contaminato da batterio nocivo per la salute dei consumatori. Le salsicce a rischio sono prodotte da un'azienda di Foligno, sono vendute sfuse al dettaglio e sono riconoscibili dal numero di lotto 0510PP, con scadenza al 07/10/2017 e al 15/10/2017. Nella sezione avvertenze del provvedimento di richiamo si legge: "il prodotto anche se da consumarsi previa cottura come indicato in etichetta, deve essere riconsegnato al punto vendita per motivi di sicurezza alimentare e non deve essere consumato assolutamente". Quindi chi avesse acquistato questo lotto deve tornare al punto vendita e restituirle alle casse: altre e diverse soluzioni non sono contemplate.m nenneno buttarle nella spazzatura tantomeno mangiasrle ugualmente visto che la cottura non eliminerebbe comunque i bacilli
Rischio salmonella, salsicce fresche nel mirino: cosa fare e non fare

LA SALMONELLA
I bacilli del genere Salmonella sono presenti nell'ambiente, nel suolo e nelle acque, e possono essere riscontrate come parassiti sia nell'intestino degli animali che dell'uomo o esclusivamente dell'uomo. Possono provocare malattie infettive che nell'uomo si sviluppano attraverso le seguenti modalità:
Febbri enteriche: manifestazioni a carattere sistemico, rispettivamente causate dai sierotipi Salmonella typhi e Salmonella paratyphi:
Salmonellosi: infezioni localizzate a carico dell'intestino (tossinfezioni alimentari) causate dalle salmonelle minori, ovvero dai sierotipi Salmonella typhimurium e Salmonella enteritidis.
Setticemia: infezione associata al sierotipo Salmonella cholaeresuis e il cui rischio di insorgenza è più alto nei pazienti in età geriatrica, pediatrica e negli immunocompromessi.
Di solito gli alimenti che contengono i batteri sono per lo più crudi e di provenienza ovina (carne cruda, uova, latte, maionese, succhi non pastorizzati). La salmonellosi si presenta tra le 6 e le 72 ore successive all'ingestione del cibo contaminato. E' l’agente di malattia trasmessa da alimenti più frequentemente isolato. In Europa, nel 2010 il numero totale di casi confermati di salmonellosi è risultato pari a 99,020 (21,5 casi su 100.000 abitanti), diminuiti dell’8,8% rispetto al 2009, mentre in Italia è stato di 2,730 (4,5 casi su 100.000 abitanti). Tuttavia non sempre cuocere il prodotto può automaticamente comportare l'eliminazione dei batteri anche a cotture relativamente alte. Per questo è sempre preferibile non consumare un prodotto a rischio. 
L’infezione si trasmette principalmente per via oro-fecale. In Europa la principale via di contaminazione dell’uomo è rappresentata dal consumo di alimenti contaminati: in particolare carne di pollo, tacchino e maiale, molluschi bivalvi, semi germogliati pronti al consumo, uova e ovoprodotti, prodotti lattiero-caseari a base di latte crudo, frutta e verdura crude. 
Il batterio Salmonella spp che sarebbe stato riscontreato nel lotto di salsiccie in questione, ha come habitat il tratto intestinale dell’uomo e degli animali e la sua presenza nell’ambiente è conseguente a contaminazione fecale.

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