Tumore al polmone, diagnosi low cost grazie a proteina "sentinella"

14 settembre 2017 ore 8:23, Eleonora Baldo

Buone, anzi, ottime notizie arrivano dal mondo della medicina e della ricerca in tema di prevenzione del tumore al polmone. Grazie ad uno studio sviluppato da un gruppo di ricercatori dell’Università di Salerno, prossimamente sarà possibile effettuare una diagnosi precoce e salva-vita del tumore al polmone.

La rivoluzionaria scoperta, raggiunta attraverso una accurata attività di analisi e ricerca condotta da ImmunePharma Srl, società correlata la dipartimento di Farmacia dell’Ateneo salernitano, verrà presentata al prossimo concresso della European Respiratory Society di Milano. Una volta terminata la fase di test, secondo le prime previsioni, tra pochi mesi, sarà infatti possibile procedere in maniera estremamente semplice ed economica alla diagnosi precoce del tumore al polmone, così come illustrato dalla Dott. Rosalinda Sorrentino, ricercatrice e CEO di ImmunePharma Srl: “Il test diagnostico si basa sull'individuazione di una proteina, appartenente al gruppo delle proteine caspasi, che è presente nel sangue dei pazienti con tumore ai polmoni in una quantità quasi cinque volte superiore rispetto a un soggetto sano” e soprattutto solo ed esclusivamente, in quantità così elevate, nei pazienti affetti da tumore.

Tumore al polmone, diagnosi low cost grazie a proteina 'sentinella'
La scoperta ha in sé del salvifico e del rivoluzionario: diagnosticare il tumore al polmone nelle sue fasi iniziali può essere determinante sia in termini di percentuali di sopravvivenza del paziente, sia in termini di invasività dell’intervento e di qualità della vita del malato. Al contempo, la diagnosi, grazie ai risultati raggiunti dalla ricerca, potrà avvenire in maniera semplice – è sufficiente un esame del sangue, la cui richiesta può essere effettuata dal medico di base – ed economica – rispetto ad una TAC o radiografia – garantendo un monitoraggio costante dello stato di salute del paziente prevenendo l’insorgenza della patologia, o comunque favorendone la diagnosi nella fasi iniziali quando ancora è possibile intervenire con successo, come sottolineato dai pneumologi Claudio Donner, presidente della Fondazione Mondo Respiro e Paolo Zamparelli, presidente della Fondazione Giuseppe Moscati Sorrento Onlus: “Il test sviluppato a Salerno potrebbe rivoluzionare l'approccio al tumore polmonare, perché ha caratteristiche di specificità e sensibilità tali da poter fornire una diagnosi precoce su vasta scala”, una svolta che potrebbe rivelarsi determinante soprattutto per i pazienti più a rischio, quali fumatori e soggetti affetti da bronco pneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).

La ricerca, dopo una fase di sperimentazione su 120 soggetti che ha fornito risultati strabilianti ( si parla del 95% di selettività e di specificità del parametro legato alla proteina caspasi), proseguirà applicandosi ad un campione di pazienti più ampio per testarne ulteriormente la validità. L’obiettivo è di immetterla nel mercato sanitario a partire dal prossimo anno, mantenendo un prezzo di vendita del test il più possibile accessibile, circa 25-30 euro.


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