Dopamina anti-virus, come la felicità rafforza il sistema immunitario

15 luglio 2017 ore 15:21, Micaela Del Monte
La felicità non è solo questione di umore. Anzi, un team di ricerca internazionale coordinato da studiosi dell'Università Nazionale Australiana (ANU) ha scoperto che il processo di generazione degli anticorpi ad opera del sistema immunitario è influenzato dal cosiddetto ormone della felicità, la dopamina. I ricercatori, coordinati dai professori Claudio Doglioni e Carola G. Vinuesa, per la prima volta hanno infatti dimostrato che le cellule immunitarie contengono diversi neurotrasmettitori, le sostanze che permettono la ‘comunicazione' tra cellule cerebrali, i neuroni. Tra essi la dopamina gioca un ruolo fondamentale nel meccanismo di difesa.
A rivelarlo è uno studio internazionale pubblicato su Nature, che sottolinea come questo meccanismo non esista nei topi.

   
Dopamina anti-virus, come la felicità rafforza il sistema immunitario
Quando una sostanza estranea invade il nostro corpo, gli anticorpi riconoscono e combattono l'intruso. In regioni specializzate dei linfonodi, i cosiddetti centri germinativi, vengono selezionati gli anticorpi più idonei per avere una risposta immunitaria contro gli specifici agenti patogeni.
    All'interno del centro germinativo, le cellule immunitarie, ovvero i linfociti B e i linfociti T, "collaborano tra loro e formano una struttura chiamata sinapsi immunologica, attraverso cui le membrane cellulari si trasmettono informazioni", afferma Michael Meyer-Hermann del Braunschweig Integrated Centre of Systems Biology, in Germania. 

A svolgere un ruolo nel controllo su questo meccanismo sembra essere la dopamina, uno degli ormoni collegati al piacere e alla ricompensa, nonché neurotrasmettitore del sistema nervoso centrale. Attraverso simulazioni al computer, i ricercatori sono stati in grado di mostrare che le cellule T nei centri germinativi liberano la dopamina, che a sua volta, porta ad una più rapida regolazione dei segnali per la selezione delle cellule B necessarie alla migliore risposta immunitaria. "L'effetto più pronunciato del processo controllato dalla dopamina è quello di produrre una quantità chiaramente aumentata di anticorpi", spiega Meyer-Hermann. Questo meccanismo potrebbe essere sfruttato per potenziare le risposte immunitarie dopo la vaccinazione nella popolazione anziana, ma anche per migliorare la sopravvivenza durante un'infezione molto aggressiva. 
caricamento in corso...
caricamento in corso...