Autismo, obiettivo diagnosi precoci. Per Faraone: "Progressi e nuove norme"

16 febbraio 2017 ore 19:17, Andrea Barcariol
Autismo, obiettivo diagnosi precoci. Per Faraone: 'Progressi e nuove norme'
Diagnosticare precocemente l’autismo in modo da intervenire con strategie mirate per migliorare le capacità cognitive e l'inserimento sociale dei bimbi che potrebbero sviluppare la sindrome. E' la  sfida lanciata da uno studio americano pubblicato sulla rivista Nature e finanziato dai National Institutes of Health nell'ambito dell'Nih Autism Centers for Excellence Program. Utilizzando la risonanza magnetica su piccoli ad alto rischio autismo, come i bambini con fratelli maggiori che già presentano la sindrome, sulla base di cambiamenti precoci riconoscibili nel cervello gli autori sono stati in grado di identificare i futuri pazienti nell'80% dei casi. Studi precedenti hanno dimostrato che le persone autistiche hanno un cervello più grande, caratteristica che può essere individuata già durante l'infanzia e potenziale segnale predittivo. Gli scienziati hanno volute precisare, per evitare false speranze, che "sono necessari ulteriori ricerche". Secondo i dati dei Cdc statunitensi, negli Usa è autistico un bimbo su 68.

Novità in vista anche in Italia. "C'è ancora molto da fare sul territorio e servono più risorse, ma gli ultimi anni sono stati caratterizzati da grandi progressi riguardo l'autismo" - ha sottolineato Davide Faraone, sottosegretario alla Salute, a margine della conferenza stampa della Fondazione Italiana per l'Autismo (Fia), tenutasi presso il Ministero della Salute. In arrivo una norma "sull'inclusione scolastica di persone con disabilità, che favorirà un percorso avviato tanti anni fa ma che necessita di aggiornamento".
Nel 2015 "è stata approvata una legge specifica sull'autismo, importante per disciplinare complessivamente la materia; nel 2016 le prestazioni per la diagnosi precoce e la riabilitazione dell'autismo sono state inserite nei Livelli Essenziali di Assistenza che saranno pubblicati a breve".
Non solo. Nel 2017 il Parlamento si dovrà esprime sullo Schema di decreto legislativo 378, recante norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità ora all'esame delle Commissioni competenti di Camera e Senato. "Per quanto riguarda l'inclusione scolastica - conclude Faraone - l'Italia è all'avanguardia rispetto a tanti altri paesi europei, ma dobbiamo lavorare per migliorarla. Interverremo affinché ci siano insegnanti di sostegno in grado di offrire maggiore continuità e con una preparazione specifica sulle singole disabilità".

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