Nuovi Lea e vaccini gratis: quanto risparmieranno gli italiani

16 gennaio 2017 ore 16:59, Andrea De Angelis
I nuovi Lea sono una "pagina storica" per la Sanità italiana. Lo ha detto, anzi lo ha ripetuto il ministro Beatrice Lorenzin nell'annunciare anche la gratuità di molti vaccini per piccoli e anziani. Un piano, si è detto, dal costo di circa un miliardo di euro, ma che "è un investimento per il Paese", ha sottolineato la titolare della Sanità. 

Cosa cambia dunque con i nuovi Lea? Innanzitutto ricordiamo ai lettori che con queste tre lettere si parla precisamente dei nuovi Livelli essenziali di Assistenza, ovvero, le cure e prestazioni garantite ai cittadini gratuitamente o pagando un ticket. Fecondazione assistita eterologa ed omologa, nuovi vaccini, screening alla nascita, esenzione dal ticket per chi soffre di endometriosi. Ma anche trattamenti per la celiachia, per altre malattie rare e il nomenclatore protesico. Nella nuova formulazione dei Lea entra anche il trattamento dell'autismo che prevede diagnosi precoce, cura e trattamento individualizzato, integrazione nella vita sociale e sostegno per le famiglie. Passo in avanti per i malati rari con l'esenzione dalla partecipazione alla spesa a 118 patologie rare, escluse dalla lista fino a poco prima dell'approvazione di fine 2016. Viene rivisto anche l'elenco delle malattie croniche e si investe poi in prevenzione con il recepimento del nuovo Piano vaccinale. Il provvedimento mette mano al Nomenclatore della specialistica ambulatoriale introducendo, ad esempio, le prestazioni per la procreazione medicalmente assistita, sia omologa che eterologa, finora erogate in regime di ricovero ospedaliero.

Nuovi Lea e vaccini gratis: quanto risparmieranno gli italiani
Insomma, si tratta di un evento sicuramente di grande rilievo per quanto riguarda i cittadini. Le polemiche non mancano. C'è chi punta il dito contro quello che dovrà essere lo sblocco del turnover, non solo dei medici ma anche degli infermieri, e gli stessi Lea, lo ricordiamo, non sono stati votati in Commissione Affari Sociali dal Movimento 5 Stelle.
Lasciando da parte le polemiche, cerchiamo di capire invece cosa cambia per i vaccini. La parolina "gratis" infatti ha fatto ben sperare gli italiani che tre sere fa hanno ascoltato la notizia appena battuta dalle agenzie. Sono state incluse tra i LEA vaccinazioni già previste dal Calendario nazionale 2012-2014 (contro pneumococco e meningococco C nei nuovi nati; HPV nelle undicenni), e sono state introdotte tra i LEA nuove vaccinazioni, previste dal nuovo Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale 2017-2019: meningococco B, rotavirus e varicella nei nuovi nati; HPV nei maschi undicenni; meningococco tetravalente ACWY135 e richiamo anti-polio con IPV negli adolescenti; pneumococco e Zoster nei sessantacinquenni le vaccinazioni per i soggetti a rischio di tutte le età, come indicato nel PNPV e in altre normative nazionali sull'argomento. Per tutte queste vaccinazioni è prevista l'offerta gratuita da parte dei servizi deputati alle attività vaccinali dislocati sul territorio nazionale. Trattandosi di prevenzione sanitaria di massa, e non prestazioni sanitarie di cura, i vaccini saranno completamente gratuiti, senza pagamento di alcun ticket. 
Ne avranno diritto: i nuovi nati avranno diritto a cicli di base ed eventuali successivi richiami di vaccino per la prevenzione di difterite, tetano, pertosse, epatite B, polio, Haemophilus influenzae tipo b, pneumococco, meningococco B, rotavirus, morbillo, parotite, rosolia, varicella, meningococco C; gli adolescenti: vaccino anti-meningococco tetravalente ACWY135 e vaccino anti-HPV; i soggetti di età pari o superiore a 65 anni: vaccino anti-influenzale stagionale; i soggetti di età pari a 65 anni: vaccino anti-pneumococco e vaccino anti-zoster; i soggetti a rischio di tutte le età: le vaccinazioni previste dal PNPV e da altre normative nazionali sull'argomento.
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