Meningite, verità e idiozie: da dove viene e dove si trova

16 gennaio 2017 ore 22:34, intelligo
In queste settimane molto si parla di meningite. I casi che si sono verificati, sui quali i media si sono concentrati, hanno fatto parlare molti di una presunta epidemia, che il Ministero della Salute ha escluso, citando dati e numeri in merito. Sul web e sui social network la psicosi si è alimentata velocemente, dando spazio e respiro a informazioni non corrette, che in alcuni casi sono sfociate in bufale e notizie allarmistiche. Come ad esempio l'inutilità del vaccino, o il fatto che i decessi siano aumentati, che ci sia una carenza di vaccini o che la meningite sia portata dagli immigrati. Dopo aver fatto chiarezza su questi temi, il Ministero della Salute ha pubblicato un ampio speciale sul suo portale istituzionale, in collaborazione con AIFA e ISS, dal titolo ''Meningite, cosa c'è da sapere''. Ripercorriamone gli elementi salienti. Il primo punto risponde alla domanda se c'è un'emergenza meningite - Non c’è attualmente un’epidemia di meningite o emergenza di sanità pubblica nazionale. In base ai dati dell’ISS, nel 2015 e nel 2016 si sono verificati in Italia quasi 200 casi per anno di malattia invasiva da meningococco, la maggior parte dei quali causati dai sierogrupppi B e C. L’andamento – spiega il portale – rispecchia il trend degli ultimi anni. In generale, la letalità riguarda il 10% dei casi. Il vaccino va somministrato solo alle fasce di popolazione raccomandate e ai gruppi a rischio, per mantenere alta la protezione collettiva e individuale dalla malattia. La diffusione della meningite in generale è bassa ed è rimasta costante negli ultimi cinque anni.L’unica variazione epidemiologica negli ultimi due anni riguarda il focolaio di meningococco C presente in Toscana che è però circoscritto in un’area specifica nella quale la Regione ha immediatamente predisposto l’offerta gratuita della vaccinazione ad una ampia quota della popolazione.

Meningite, verità e idiozie: da dove viene e dove si trova
Il secondo punto, di centrale importanza, spiega quali batteri causano la meningite - Tra gli agenti batterici che causano la meningite – si legge – il più temuto è Neisseria meningitidis (meningocco), oltre a Streptococcus pneumoniae (pneumococco) e Haemophilus influenzae. Del meningococco esistono diversi sierogruppi, dei quali i più diffusi sono: A, B, C, Y, W135, X. Il più aggressivo è il meningococco di sierogruppo C, che insieme al B è il più frequente in Italia e in Europa. Il terzo punto spiega poi quali sono le fasce più a rischio di contrarre l'infezione - I bambini piccoli (al di sotto dei 5 anni di età) e gli adolescenti – spiega lo speciale – ma anche i giovani adulti, sono a rischio più elevato di contrarre infezione e malattia. Per quanto riguarda il sierogruppo B, la maggior parte dei casi si concentra fra i bambini più piccoli, al di sotto dell’anno di età. Si va poi al quarto punto, ovvero ai vaccini a disposizione, che sono tre - il vaccino coniugato contro il meningococco di sierogruppo C (MenC): è il più frequentemente utilizzato e protegge solo dal sierogruppo C, il vaccino coniugato tetravalente: protegge dai sierogruppi A, C, W e Y, il vaccino contro il meningococco di tipo B: protegge esclusivamente contro questo sierogruppo. I punti cinque e sei spiegano poi quali sono i vaccini sono gratuiti e quali a carico e soprattutto quando sono obbligatori e quando raccomandati. Al punto sette si va sulla durata della copertura vaccinale, laddove si spiega come la durata varia dall'età e che in alcuni casi occorre il cosiddetto ''richiamo''. Di cui si parla ai punti 8,9, e 10. Un vademecum importante, che spiega aspetti finora poco conosciuti e su cui basarsi per comprendere meglio la realtà.
autore / intelligo
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