Pronto Soccorso, no ticket per codici verdi: "Possono essere gravi"

16 maggio 2017 ore 10:05, Andrea De Angelis
Il Pronto Soccorso è un diritto. Saperne usufruire "bene" è anche un dovere. La questione è annosa: inutile recarsi presso le sale se non è necessario. Si affollano i locali, si allungano i tempi di attesa e si danneggia il prossimo. Detto questo, è altrettanto evidente che la sua piena funzione ed efficienza non dipende dai cittadini. Questi, tra gli altri, i temi al centro della settimana nazionale del Pronto Soccorso (13-21 maggio 2017), organizzata ogni anno dalla SIMEU Società Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza. La sensibilizzazione al corretto uso del Pronto Soccorso è una necessità sempre più sentita dagli addetti ai lavori. 

Pronto Soccorso, no ticket per codici verdi: 'Possono essere gravi'
PRONTO SOCCORSO E MEDICO DI BASE
Ha avuto dunque inizio anche quest'anno la settimana che pone all'attenzione di tutti, dalla politica all'opinione pubblica, la preziosità dei Pronto Soccorso. Per le situazioni più semplici o per alcuni servizi specialistici è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico di base. Questo il primo, universale messaggio che purtroppo si ripete da anni. Questo però non significa sottovalutare i codici verdi, anzi. Il colore indica una cosa ben precisa. Simeu, Società italiana della medicina di emergenza-urgenza, sostiene la petizione di Cittadinanzattiva per l'abolizione del superticket e interviene per difendere i codici verdi.

SIMEU DIFENDE I CODICI VERDI
"I codici verdi rappresentano circa il 70% degli accessi in pronto soccorso (dati PNE Agenas)", afferma Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu, così come riportato da Il Sole 24 Ore. I codici colore di triage non rappresentano la gravità clinica del paziente, bensì la priorità di accesso alle cure in urgenza: la valutazione clinica viene fatta dal medico durante il percorso in emergenza-urgenza. I codici colore, inoltre, hanno anche una tempistica di rivalutazione da parte dell'infermiere durante l'attesa alla visita medica; nel caso del codice verde, i pazienti non presentano compromissione significativa dei parametri vitali, ma per questi è necessaria una rivalutazione ogni 30 minuti circa".

LE CARATTERISTICHE DEL VERDE
Detto che per il codice verde è necessaria la rivalutazione circa due volte ogni ora, cerchiamo di capire cosa indica più precisamente. Lo spiega ancora Ruggieri, sempre dalle colonne del Sole: "Nell'ambito del codice verde, inoltre, sono compresi sintomi come il dolore toracico, il dolore addominale, la perdita di coscienza, e altre manifestazioni patologiche, che possono essere sintomo di situazioni con evoluzione nella gravità". Per questo Simeu è in prima linea per dire no al pagamento di un ticket "per questa ampia e variegata categoria di pazienti", che "rischia di trasformarsi in un provvedimento iniquo a carico di persone con situazioni da gestire appropriatamente in pronto soccorso".

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