Curare il dolore si può, ma 2 italiani su 3 non lo sanno

16 marzo 2017 ore 9:00, Adriano Scianca
Cos'è la terapia del dolore? A sette anni dall'entrata in vigore di un'apposita legge, per due italiani su tre questa branca della medicina resta sconosciuta, anche se ad aver bisogno delle cure palliative sono ogni anno 340mila persone. 

Curare il dolore si può, ma 2 italiani su 3 non lo sanno

Un'indagine dell'Osservatorio volontario per il monitoraggio della terapia del dolore e delle cure palliative della Fondazione Gigi Ghirotti, presentata al convegno "La nostra legge 38: un bilancio", svela che la legge 38/2010 è ancora oggi poco nota: il 63% degli intervistati non la conosce. Dai risultati emerge anche che appena il 35% di essi è indirizzato dal proprio medico a una visita specialistica presso i centri di terapia del dolore del territorio. Tra le persone che dichiarano di essere affette da dolore cronico, il 45% vive da più di 6 mesi senza trovare soluzione, il 17% non trova rimedi efficaci da oltre 5 anni. Il 70% degli intervistati, inoltre, non sa che le strutture sanitarie sono tenute a misurare il dolore e ad annotarlo nella cartella clinica, unitamente alla terapia prescritta e ai risultati ottenuti dalla terapia stessa. 

Un grado di conoscenza che è più alto tra i laureati (al 49% ne sono a conoscenza) e tra i diplomati (42%), ma bassissimo (22%) tra chi non possiede alcun titolo di studio. I più informati sono i pazienti tra i 45 e i 74 anni (42%). La terapia del dolore consiste, molto semplicemente, nell'approccio terapeutico e scientifico al trattamento del dolore. Il trattamento con mezzi farmacologici è composto principalmente da analgesici non oppiacei, oppiacei, antidepressivi triciclici, anticonvulsivanti, mentre le misure non farmacologiche più utilizzate sono l'esercizio fisico e applicazione di freddo o calore.
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