Primavera a prova di pollini e allergie: i consigli di medico e natura

16 marzo 2017 ore 15:35, Luca Lippi
La Primavera è alle porte e con se porta inevitabilmente i pollini che sono causa di allergie per diversi individui. Seppure la preoccupazione è circoscritta solamente a chi sofrre di allergie ai pollini, invero è bene interessarsi al fenomeno poiché le reazioni allergiche ai pollini sono in aumento e potrebbero colpire anche insospettabili individui cosiddetti ‘sani’.
Non è ancora primavera, ma già in questi primi giorni di marzo sono numerosi gli italiani che hanno iniziato a manifestare i sintomi delle allergie ai pollini. Complice le condizioni meteorologiche stabili e soleggiate e l’avanzamento stagionale, la situazione è destinata a peggiorare nel corso dei prossimi giorni.

CRESCONO LE MALATTIE ALLERGICHE
Soprattutto tra i bambini, secondo gli esperti della Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica (Siaip), entro il 2020, uno su due soffrirà di rinite allergica. Gli esperti si sono dati appuntamento per fare il punto della situazione. Giovanni Cavagni, coordinatore regionale Siaip dell’Emilia Romagna ha dichiarato: “Si stima che in Italia gli allergici siano circa il 30% della popolazione, dai lattanti ai ragazzi. Negli ultimi anni stiamo assistendo a una tendenza di continuo incremento delle allergie. In particolare, nei centri urbani alcune forme di allergia, come l’asma, la rinite e la dermatite atopica, sono raddoppiate o addirittura triplicate”.

Primavera a prova di pollini e allergie: i consigli di medico e natura

Sempre Giovanni Cavagni precisa:Negli ultimi anni basta il primo sole per veder impollinare il nocciolo, la parietaria e le graminacee, a volte già all’inizio di marzo". In Italia, il 10% dei bambini al di sotto dei 14 anni soffre di asma bronchiale che nell’80% dei casi è associata ad allergie; il 18-20% soffre di rinite allergica, mentre il 10% può presentare dermatite atopica. 
In Italia settentrionale l’allergia più frequente è quella al polline di graminacee, che colpisce oltre il 60% dei bambini allergici in età scolare e si manifesta con rinite, congiuntivite e asma bronchiale soprattutto tra marzo e giugno. 
Questi dati segnalano che le malattie allergiche costituiscono una vera e propria malattia sociale, evidenziano gli specialisti. Le cause sono strettamente legate agli stili di vita. Ermanno Baldo, direttore dell’Unità di pediatria di Rovereto, ha osservato: “Il nostro modo di vivere è molto cambiato al punto che le allergie vengono oggi considerate il prezzo del progresso e del miglioramento della qualità di vita degli ultimi decenni. Infatti, è stato documentato come i bambini cresciuti in campagna abbiano una probabilità di sviluppare allergie molto inferiore rispetto ai bimbi di città. Questo dato sembra in rapporto con la precoce esposizione dei bambini che vivono in campagna a un gran numero di batteri e infezioni. Il loro sistema immunitario, impegnato contro i germi ambientali, sarebbe meno indirizzato a sviluppare reazioni allergiche contro sostanze di per sé innocue, come invece accade nell’allergico"
Diego Peroni, membro del direttivo nazionale Siaip sottolinea: “La novità assoluta sta nel perfezionamento della diagnostica allergologica, che alla tradizionale diagnostica cutanea con prick test può affiancare ora la sofisticata indagine molecolare delle immunoglobuline. Questa consente di individuare rapidamente difficili allergie crociate e identificare il singolo allergene in causa, rendendo sempre più specifica la terapia con vaccini antiallergici. Anche la misurazione dei gas esalati con il respiro, come l’ossido nitrico, è un nuovo metodo, relativamente facile e non invasivo, che rende possibile il controllo dell’efficacia delle cure nel bambino che soffre di allergia respiratoria".
Allo stato attuale le cure già note sono quelle antistaminiche preventive e nei casi più urgenti i soliti farmaci consigliati dal proprio medico di famiglia.
Per i più ‘romantici’, c’è l’alternativa naturale per inibire la stagione degli starnuti. La fitoterapia, l’omeopatia, i fiori di Bach. Per i più audaci e aperti alle alternatve delle cure farmacologiche, c’è anche la psicoterapia, l’agopuntura e l’autostimolazione.
Tuttavia, sempre meglio confrontarsi col proprio medico, e soprattutto non cedere alla tentazione di auto medicarsi.

#Allergia #Primavera #Cura #Pollini 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...