Obesità, addio luoghi comuni: più a rischio infarto l'11% degli italiani

17 maggio 2017 ore 22:14, Andrea Barcariol
Obesità e forma fisica non vanno proprio d'accordo. Uno studio che arriva dal Portogallo smentisce tanti luoghi comuni. Secondo una ricerca presentata all'European Congress on Obesity (Eco), gli obesi 'metabolicamente sani' sono più a rischio di eventi cardiovascolari come ictus e insufficienza cardiaca rispetto ai normopeso. "Per obesi metabolicamente sani - spiegano gli esperti - si intendono persone clinicamente obese per termini di indice di massa corporea (Bmi) ma senza complicanze metaboliche come cattivo controllo glicemico, iperlipidemia, diabete e ipertensione, solitamente associate all'eccesso di peso".

Obesità, addio luoghi comuni: più a rischio infarto l'11% degli italiani
Lo studio, condotto da Rishi Caleyachetty dell'University of Birmingham ha esaminato i dati sanitari dal 1995 al 2015 tratti da un registro britannico, relativi a 3,5 milioni di persone 'over 18' che all'inizio non avevano malattie cardiovascolari tenendo traccia di chi era obeso all'inizio dello studio ma non aveva i segni di malattie cardiache, ipertensione, colesterolo o diabete. Hanno così visto che le persone obese ma 'metabolicamente sane' erano più a rischio di sviluppare malattie cardiache, ictus e infarti rispetto a chi ha un peso normale. In contrasto con quando sostenuto da precedenti ricerche. "La novità di questo studio è che mostra che chi è in sovrappeso o obeso è più a rischio di malattie cardiache, anche se sembra sano su tutti gli altri fronti. Il solo essere sovrappeso aumenta cioè i rischi di avere un infarto o un ictus", spiega alla Bbc Mike Knapton, della British Heart Foundation.

STUDI - secondo uno studio presentato al recente Meeting della Society of General Internal Medicine 2017 e condotto da esperti della Cleveland Clinice della New York University School of Medicine essere obesi è peggio che essere fumatori e si corre di più il rischio di morte prematura. L’obesità infatti è la causa del maggior numero di anni di vita persi, il 47% in più di quelli persi a causa del fumo di sigaretta.
Da questa ricerca sarebbe emerso che il maggior numero di anni di vita persi è causato da obesità; al secondo posto c’e’ il diabete, al terzo il fumo, al quarto la pressione alta, al quinto il colesterolo alto.

COSA SIGNIFICA OBESITA'
- L'obesità è una condizione medica caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo che può portare effetti negativi sulla salute con una conseguente riduzione dell'aspettativa di vita. L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce l'obesità attraverso l'indice di massa corporea (IMC), un dato biometrico che mette a confronto peso e altezza: sono considerati obesi i soggetti con IMC maggiore di 30 kg/m2, mentre gli individui con IMC compreso fra 25 e 30 kg/m2 sono ritenuti in sovrappeso.

CLASSIFICA - L’obesità può essere classificata come:
- lieve o di 1° grado (IMC= 30-34.9; eccedenza ponderale del 20-40%)
- media o di 2° grado (IMC=35-39.9; eccedenza ponderale del 41-100%)
- grave o di 3° grado o patologica (IMC= >40; eccedenza ponderale oltre il 100%).

In Italia, secondo i dati raccolti nel 2010 dall'Istituto Superiore di Sanità, il 32% degli adulti risulta in sovrappeso
, mentre l’11% è obeso (IMC> 30 Kg/m²); l’incidenza dell’obesità patologica (IMC > 40 Kg/m²) è approssimativamente lo 0,8-1 % della popolazione.

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