Lotta al mal di testa, "proiettile d'argento" (quasi) pronto: i falsi miti

17 ottobre 2017 ore 12:09, Andrea Barcariol
Passi in avanti nella lotta a quella che l'Oms considera la sesta malattia più invalidante: il mal di testa. In arrivo per contrastarlo "pallottole d'argento", iniezioni di un anticorpo che sconfiggono il "vampiro" sottoforma di mal di testa cronico. La nuova frontiera che potrebbe cambiare la vita di oltre 200mila italiani è stata illustrata a Napoli, nel corso del congresso nazionale della Società Italiana di Neurologia. Il farmaco ha già 'passato" due fasi di sperimentazione dando risultato positivo nel 70% dei casi.

Lotta al mal di testa, 'proiettile d'argento' (quasi) pronto: i falsi miti
Ora al via la terza fase che sarà portata avanti dall'Università Luigi Vanvitelli: "É la fase conclusiva - sottolinea all'Ansa Gioacchino Tedeschi, direttore del centro Cefalee dell'ateneo e presidente eletto della Società di Neurologia - i risultati finora sono emersi dai test su centinaia di pazienti, ora proveremo su migliaia di persone e confronteremo i risultati con l'effetto placebo. Poi il farmaco andrà all'agenzia regolatoria per l'immissione in commercio. La fase durerà circa un anno: proveremo gli anticorpi monoclonali contro il Cgrp, aggredendolo in due modi, contro il recettore della molecola o contro la molecola stessa, impedendogli di attaccarsi al recettore". Si tratta di Erenumab, il più vicino ad arrivare in clinica: il dossier per l'autorizzazione al commercio è già stato presentato presso la European Medicines Agency.

DATI
L'emicrania cronica è una forma particolare della patologia, che colpisce i pazienti per 15 giorni al mese. In Italia il 12% della popolazione soffre di emicrania e di questi il 4% ha la forma cronica, quindi circa 250.000 persone. Il 10% dei bambini italiani soffre con il mal di testa.

FALSI MITI
- Il mal di testa non è un problema soltanto degli adulti e può presentarsi a qualsiasi età, a partire dai primi mesi di vita;
- Il mal di testa, quando è espressione di una cefalea primaria, è legato a una predisposizione costituzionale. I fattori psicologici devono essere presi nella dovuta considerazione, soprattutto nei casi particolarmente gravi, perché possono peggiorare l'emicrania o una cefalea tensiva la cui causa, tuttavia, è di tipo organico;
- Il mal di testa non è sintomo diretto dei difetti della vista. La visita oculistica in caso di mal di testa si esegue per la valutazione del fondo oculare: un esame necessario per escludere o rilevare una ipertensione endocranica;
- La sinusite non è un problema che riguarda i bambini più piccoli di 8 anni, perché i seni nasali non sono ancora anatomicamente sviluppati. Eventuali diagnosi di sinusite associata a mal di testa e conseguenti cure con aerosol prima di questa età sono quindi da considerare errate. I dati confermano che anche dopo gli 8 anni i casi di cefalea associata in maniera esclusiva alla sinusite sono pochi (1-2%);
- I mal di testa non sono privi di rischi. Possono essere un campanello di allarme per altre patologie. In molti casi possono essere gestiti dal pediatra. Tuttavia - se è bene non allarmarsi per un singolo episodio - è necessario affrontare correttamente quelle cefalee che per assiduità e intensità interferiscono con la vita quotidiana. I bambini con mal di testa frequenti che rispondono poco alle terapie antidolorifiche dovranno essere inviati ad un Centro specializzato;
- Le cefalee si possono e si devono curare per alleviare il dolore e ridurre l'effetto disabilitante. Mal di testa non adeguatamente trattati possono comportare la sensibilizzazione delle aree del cervello deputate all'elaborazione del dolore che cominceranno a interpretare come dolore anche i segnali di tipo non doloroso. E' così che può aumentare la frequenza degli attacchi cronicizzando il problema;
- Le terapie devono essere sempre seguite sotto controllo medico. Sbagliare il dosaggio degli antidolorifici o assumerne più di 15 dosi mensili - la tendenza generale di chi adotta la cura fai da te è quella di abusare dei farmaci - può infatti portare alla cronicizzazione del mal di testa. E' sbagliato anche dare ai bambini una quantità ridotta di farmaco rispetto a quella adeguata al peso e prescritta dal medico: in questi casi il rischio è che l'antidolorifico non esprima appieno la sua efficacia e che il genitore sia costretto, al ripresentarsi del dolore, a somministrare più dosi del dovuto;

PREVENZIONE
Le possibilità di prevenzione esistono: possono essere di tipo farmacologico e non farmacologico. Agire sugli stili di vita rientra in quest'ultima categoria. Condurre una vita regolare evitando, per esempio, l'esposizione a temperature estreme, i sovraccarichi di stress, le alterazioni del ritmo sonno-veglia e dormendo un adeguato numero di ore, previene l'aumento della frequenza degli attacchi di mal di testa.

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