Oms choc, 2 miliardi di persone bevono acqua contaminata: gli inquinanti

18 aprile 2017 ore 8:43, intelligo
Oms choc, 2 miliardi di persone bevono acqua contaminata: gli inquinanti
Sarebbero circa due miliardi le persone che bevono quotidianamente acqua contaminata. Lo ha reso noto l'OMS, presentando il rapporto "GLAAS 2017". Bere acqua contaminata è pericoloso per la salute, perché si contraggono infezioni con danni molto gravi all'organismo. I dati del rapporto dell'organizzazione sono preoccupanti, visto che ogni giorno, si legge, centinaia di migliaia di persone muoiono perché sono costrette a bere acqua contaminata; e nonostante gli investimenti in aumento relativamente alla possibilità di accedere a fonti di acqua pulita e a realizzare infrastrutture a questo atte, ancora per molti Paesi in via di sviluppo permettere ai propri cittadini di bere acqua non contaminata è molto complesso. Realizzare impianti di depurazione e bonifica, peraltro, spiega ancora l'OMS, potrebbe essere un potente indotto di carattere economico e lavorativo, che potrebbe permettere a molte realtà nazionali di fare un salto in avanti in quanto a crescita.


L’acqua potabile contaminata causa più di 500.000 morti per diarrea ogni anno ed è un fattore importante di rischio per molte malattie tropicali trascurate, tra cui vermi intestinali, schistosomiasi e tracoma”, spiega Maria Neira, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’OMS. Secondo il rapporto GLAAS 2017, realizzato da UN-Water, negli ultimi tre anni i paesi hanno aumentato i loro budget per l’acqua e i servizi igienici ad un tasso medio annuo del 4,9%. Ma l’80% dei paesi riconosce che il proprio finanziamento non è ancora sufficiente per soddisfare gli obiettivi, fissati a livello nazionale, al fine di aumentare l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici. L’obiettivo globale, mette in guardia l’Oms, “non sarà raggiunto a meno che non siano prese misure per utilizzare le risorse finanziarie in modo più efficiente e aumentare gli sforzi per identificare nuove fonti di finanziamento”. Così Guy Ryder, presidente di Un-Water e capo dell'International Labour Organization: "Maggiori investimenti su acqua e servizi igienici possono produrre notevoli benefici per la salute e lo sviluppo umano, creare occupazione e fare in modo di non lasciare nessuno indietro". Peraltro sono in corso molte ricerche per tentare vie alternative, come ad esempio ottenere più acqua potabile ''setacciando'' il mare. Nell'ottobre scorso, infatti, si era molto parlato di un progetto ambizioso ma che in futuro potrebbe diventare realtà grazie all'impegno di alcuni ricercatori del Politecnico di Torino, insieme a MIT e University of Minnesota che avrebbero trovato un modo efficace e più economico per dissalare l'acqua del mare.


Oms choc, 2 miliardi di persone bevono acqua contaminata: gli inquinanti
L'acqua salata del mare può infatti essere resa "dolce" con l'impiego di una membrana, ossia grazie a una sorta di setaccio in grado di separare le molecole di acqua dai sali in essa disciolti. Una soluzione che garantirebbe acqua anche in tutte quelle zone del pianeta dove regna la siccità. I risultati della ricerca pubblicati dalla rivista Nature Communications il 3 ottobre 2016, mostravano come, partendo dalla considerazione che l'acqua salata del mare possa essere dissalata con l'impiego di un "setaccio", e che l'energia necessaria a questo processo di separazione può essere fornita da una sorgente di calore, da un campo elettromagnetico oppure dalla pressione idraulica esercitata da una pompa, si è arrivati a un processo di osmosi inversa basato sulla capacità di alcuni materiali porosi di farsi attraversare dalla sola acqua in pressione, separandola così dal sale. (QUI L'ARTICOLO COMPLETO)

di Stefano Ursi

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