L'elisir di lunga vita è piccante: i benefici del peperoncino a cuore e non solo

18 gennaio 2017 ore 10:53, Orietta Giorgio
Fa dimagrire, è afrodisiaco, riduce lo stress, fa bene al cuore e quindi allunga la vita. Questo elisir meraviglioso altro non è che il peperoncino. 

L'elisir di lunga vita è piccante: i benefici del peperoncino a cuore e non solo

Secondo una ricerca pubblicata su Plos One, condotta dagli scienziati dell’University of Vermont College of Medicine di Burlington, negli Stati Uniti, il consumo di peperoncino rosso piccante sarebbe da associare a una riduzione del 13% della mortalità generale e, in particolare, sarebbe in grado di prevenire il rischio di ictus e cardiopatie

La ricerca è stata condotta in base ai dati raccolti dal National health and nutritional examination survey III, un’indagine che ha monitorato l’alimentazione di più di 16mila cittadini americani di almeno 18 anni.
Gli scienziati hanno osservato che la mortalità totale tra i consumatori di peperoncino era del 21,6% rispetto al 33,6% dei non consumatori

Già in passato una ricerca pubblicata sul British Medical Journal aveva rilevato che il consumatore abituale di peperoncino (una o due volte a settimana) sembra riesca a ridurre del 10% il rischio di mortalità. Chi consuma il piccante dalle tre alle sette volte a settimana ridurrebbe il rischio di mortalità addirittura del 14%. 

Perché il peperoncino è così benefico?  Il merito è della capsaicina, che oltre a determinare il gusto piccante ha la capacità di accelerare il metabolismo e quindi di indurre la perdita di peso e può regolare il flusso sanguigno coronarico
Ma non basta… il peperoncino rosso è anche un antibatterico che può influire, indirettamente, sulla flora intestinale, e contiene sostanze nutrienti, come vitamina B, C e pro-vitamina A. La ricercatrice Nita Forouhi, dell'Università di Cambridge, ha confermato molte delle virtù del peperoncino (in particolare della capsaicina): da quella anti-ossidanti alle anti-infiammatorie e persino anti-cancro.

Insomma, sembra si abbia a che fare con un vero e proprio elisir di lunga vita tutto naturale.  

Gli autori dello studio hanno spiegato: “Anche se il meccanismo attraverso cui il consumo di peperoncini potrebbe ritardare la mortalità è tutt'altro che certo, la relazione osservata potrebbe essere dovuta all’azione dei canali Transient receptor potential (Trp), che rappresentano i recettori primari delle sostanze piccanti, come la capsaicina (la componente principale del peperoncino). Sulla base dei risultati del nostro studio, che confermano i dati ottenuti da ricerche precedenti, potrebbe essere possibile affermare che il consumo del peperoncino o di cibo piccante potrebbe diventare una raccomandazione dietetica”.

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