Bologna, la "favola-web" di Jessica: partorisce e sconfigge il tumore

18 ottobre 2017 ore 10:13, Eleonora Baldo

Ogni tanto quando si parla di “brutti mostri” è bello ricordare e ricordarsi che “non tutto il male vien per nuocere”. Ed è forse questo modo di dire popolare a meglio rappresentare la storia di Jessica, giovane mamma di Molinella, comune del Bolognese, divenuta grazie al web e alla sua storia un esempio di coraggio e determinazione per molte persone nella sua situazione.

Jessica Ricci, infatti, lo scorso 3 agosto ha dato alla luce il suo primo figlio, Tommaso. Una mamma giovane, 29 anni, un lavoro, una famiglia che pian piano va costruendosi insieme al marito. Fino a qui, niente di strano, una ragazza normale con una vita normale, è facile pensare. Invece Jessica, insieme alla gioia più bella – quella di diventare madre – ha dovuto affrontare uno dei più grandi mostri del nostro secolo, un tumore al collo dell’utero. Le due notizie, così sconvolgenti e così diverse sono arrivate a pochi giorni di distanza: di rientro dal viaggio di nozze, la giovane bolognese ha saputo di essere incinta e al contempo di dover affrontare una delle battaglie più difficili, quella per la propria vita.

 I tumori al collo dell’utero che insorgono in gravidanza sono rari: un caso ogni mille-cinquemila gravidanze. In passato si consigliava di interrompere la gravidanza oggi, grazie al supporto di chemioterapia e chirurgia, si arriva a buoni risultati come lo dimostra questa storia di cui andiamo fieri. Sono molto contento”, ha commentato, interpellato dai giornalisti Pierandrea De Iaco, responsabile dell’oncologia ginecologica del policlinico Sant’Orsola. Jessica ha quindi affrontato, nei mesi di gravidanza, i durissimi cicli chemioterapici e le trasfusioni, sottoponendosi poi a 3 settimane dal parto, all’asportazione del tumore. “Ho lottato tutte le mattine con quel corpo che stava cedendo; dopo ogni chemio ero esausta, ma stavo combattendo una battaglia che volevo vincere” ha raccontato Jessica “e sentivo lui crescere dentro di me, lui ha dato un senso a tutto ciò che stavo sopportando. Dovevo farcela, per me ma soprattutto per lui, mio figlio”.

Bologna, la 'favola-web' di Jessica: partorisce e sconfigge il tumore
Un calvario, fatto di gioie e dolori, che la giovane mamma ha condiviso con migliaia di persone su Facebook, dove ha raccontato la sua storia suscitando la commozione del web e infondendo coraggio a tante persone che versano nella sua stessa situazione. In queste ore, tante donne ma anche tanti uomini, soprattutto donatori di sangue, stanno scrivendo a Jessica per dedicarle un pensiero, complimentarsi per la forza dimostrata, e ringraziarla per l’esempio di coraggio fornito a tante persone che attualmente versano nella sua stessa situazione.

"Il messaggio che Jessica trasmette è positivo – conferma – perché le nostre pazienti hanno un carico supplementare di fatica da gestire, dal momento che sono coinvolte femminilità, sessualità e maternità. La diagnosi di tumore si abbatte come uno tsunami non solo sul corpo, ma su tutta la vita” ha commentato Lucia Polpatelli, dell’oncologia ginecologica del Policlinico, medico psicologo clinico che ha seguito Jessica in questi lunghi mesi di battaglia. Un reparto di eccellenza, quello della Dott.ssa Polpatelli che fornisce un supporto indispensabile alle donne che versano nella stessa situazione di Jessica, al punto che, una volta conclusa la cura della patologia, molto spesso le paziente ritornano per proseguire con le “terapie complementari” come il laboratorio teatrale, la musicoterapia, la meditazione e Qi-Gong, pratica terapeutica cinese centrata sulla respirazione.


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