Allergia ai pollini, consigli dal Ministero: più mare, meno campagna e prati

19 aprile 2017 ore 11:57, Americo Mascarucci
Con l'arrivo della primavera per molte persone si ripresenta puntualmente uno dei problemi più fastidiosi della stagione, l'allergia da pollini. Un problema che interessa una platea molto vasta di persone che presentano intolleranza verso il polline disperso nell'aria dalle piante in via di fioritura. I sintomi delle allergie possono essere molto fastidiosi e comportare disagi alle persone come sonnolenza o abbassamento del livello della concentrazione. Il Ministero della Salute ha così deciso di divulgare sei consigli utili per prevenire, o quantomeno limitare al massimo, i danni che le allergie da pollini possono provocare.
Allergia ai pollini, consigli dal Ministero: più mare, meno campagna e prati

LE CAUSE - In genere gli individui sono geneticamente predisposti e quindi producono particolari anticorpi quando vengono a contatto con le proteine rilasciate dai pollini, innescando una reazione immunitaria che provoca i sintomi allergici che caratterizzano la stagione primaverile. L’allergia ai pollini (anche chiamata raffreddore da fieno o, meglio, rinite allergica) è una condizione molto diffusa che colpisce fino al 20% della popolazione.

I SINTOMI - I sintomi dell'allergia da polline possono essere numerosi. In genere le manifestazioni più diffuse sono: 
naso che cola e congestione nasale
prurito agli occhi e/o occhi che lacrimano
starnuti
tosse
prurito al naso, sul palato o in gola
pressione al petto e dolore facciale
gonfiore, occhiaie bluastre (occhiaie allergiche)
diminuzione del senso del gusto o dell’odorato.

POLLINI A RISCHIO - I pollini più a rischio di allergia sono:
graminacee,
ambrosia
parietaria
betullacee.

QUANDO COMPARE L'ALLERGIA - L’allergia può comparire a qualsiasi età, ma in genere inizia nell’infanzia o durante l’adolescenza. In molti casi i sintomi migliorano con l’età, in alcuni soggetti fortunati (circa il 10-20%) possono anche andare a sparire completamente.

I CONSIGLI DEL MINISTERO - Il Ministero della Salute di fronte al manifestarsi dei primi sintoni ha diffuso sei utile consigli da seguire. Ecco il vademecum delle buone pratiche.
1. Consultare un medico - Secondo il ministero, la prima cosa è rivolgersi al medico curante o allo specialista per una diagnosi corretta, in modo da identificare l'allergene a cui si è sensibilizzati e organizzare un programma terapeutico prima dell'inizio della stagione pollinica.
2. Tutti al mare - Sempre come prevenzione, se possibile, è utile fare brevi soggiorni nel periodo della pollinazione al mare visto che lì la concentrazione dei pollini nell'aria è relativamente bassa.
3. Calendario del polline - Come precauzioni generali è bene consultare i calendari pollinici, per conoscere il periodo di fioritura delle piante causa dell'allergia, o i bollettini dei pollini per conoscere i pollini presenti nell'aria.
4. Occhio all'orario - Bisogna evitare di uscire nelle ore di maggiore concentrazione pollinica, preferendo la mattina presto o la tarda serata, non fare gite in campagna, soprattutto se c'è vento, e non passeggiare nei prati dove è stata tagliata di recente l'erba.
5. Viaggi e lavaggi di capelli - Se si viaggia in macchina o in treno, no ai finestrini aperti, meglio usare l'aria condizionata, con filtri di aerazione anti-polline. Vanno evitate le attività all'aperto nelle ore centrali della giornata, soprattutto quando c'è sole e vento, così come le strade trafficate e le aree verdi, ed è utile lavarsi con più frequenza i capelli.
6. Temporali e finestre - Bisogna infine fare attenzione ai temporali e tenere chiuse le finestre nelle ore centrali della giornata.

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