Giornata Mondiale della Lentezza. Puoi riscoprire il valore del tempo così

19 febbraio 2015 ore 9:00, Gianfranco Librandi
Giornata Mondiale della Lentezza. Puoi riscoprire il valore del tempo così

Quante volte si dice "non ho tempo". Non ho tempo di... parlarti, amarti, stare con te. Ho fretta, devo correre. Per questo nasce la Giornata Mondiale della Lentezza, festeggiata di solito il 19 febbraio, quest'anno, elogiando la calma che la ispira, avrà luogo dal 7 al 13 giugno.

Giunta alla nona edizione, l'evento si prefigge di entrare nel calendario delle nostre abitudini, o almeno questo è l'augurio di chi organizza l'evento. Sul sito www.vivereconlentezza.it viene spiegato come l'invito, che l'Organizzazione di Volontariato L'Arte del Vivere con Lentezza rivolge a tutti i cittadini del mondo, sia quello di "ascoltare il ritmo del tempo, a dare ritmo al proprio tempo, per ritrovare un modo di vivere che ci consenta di superare i danni causati da anni di frenesia nei confronti dell'ambiente, delle relazioni personali, dell'economia e del pianeta con la semplicità di una pausa e di un sorriso".

Questa campagna di comunicazione sociale ha girato il mondo e continua a farlo, questa volta il proposito è di "unire" Milano, sede di Expo, Ziano Piacentino, dove ha sede la Onlus, e tutta l'Italia in un unico intento: "migliorarne la sostenibilità, la vivibilità e la convivenza. Infatti un'economia che prenda in considerazione il reale benessere delle persone e che ne valuti la ricchezza non solo attraverso la capacità di acquisizione di beni sembra iniziare a imporsi nella visione di molti".

La Giornata, o Settimana della Lentezza, vive della partecipazione di tutti. Come? Anche creando il proprio evento: che sia un gesto di gentilezza verso voi stessi, gli altri o l'ambiente. La richiesta dei creatori della Onlus "L'Arte del Vivere con Lentezza" (progetto nato nel 1999 tra Pavia e Milano che nel 2005 diventa associazione) è semplice: comunicate loro la vostra idea, verrà pubblicata sul sito dell'associazione, su facebook, su twitter, su youtube e nei comunicati stampa. Il motivo? "Per condividerla con tutti gli altri ribelli della lentezza e della felicità".

Perché riscoprire il valore del tempo e del respiro permette di recuperare la gioia nelle cose fatte, con amore. Senza fretta.

“Quando un umano faceva domande scomode, del tipo: "È necessario andare così in fretta?» oppure «Abbiamo davvero bisogno di tutte queste cose per essere felici?», lo chiamavano Ribelle."Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezzaLuis Sepúlveda

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