Vietri sul mare, morbillo in hotel: "contact retracing" di massa

19 luglio 2017 ore 9:56, Eleonora Baldo

A poche ore discussione al Senato del combattutissimo decreto sui vaccini, il dibattito sull’argomento si riaccende a causa di un nuovo presunto episodio di contagio da morbillo che ha colpito la nota località turistica di Vietri sul Mare, in provincia di Salerno.

IL CASO - Giorni fa, infatti, è stata data notizia del fatto che 3 donne di età compresa tra i 27 e i 34 anni  – 2 receptionist e una cameriera di sala – operanti in due diverse strutture della località balneare, sarebbero state colpite dalla malattia, per la quale erano sprovviste di copertura vaccinale, inducendo quindi l’Azienda sanitaria locale a lanciare un allarme per rischio di contagio per oltre 700 persone, ospiti la scorsa settimana delle due strutture ricettive. Le operazioni di cosiddetto “contact retracing” degli ospiti sono state spedite anche se con alcune difficoltà dovute al fatto che il sistema di registrazione degli hotel permette di risalire solamente al Comune di residenza e non all’indirizzo preciso degli ospiti. Per procedere quindi con maggiore rapidità e capillarità nelle operazioni di ricerca l’Asl di Salerno ha avviato contatti diretti con le Asl competenti dei comuni di residenza delle possibili vittime del contagio, ottenendo sino a questo momento buoni riscontri in termini di persone contattate.

Vietri sul mare, morbillo in hotel: 'contact retracing' di massa

Nel frattempo l’Azienda sociosanitaria locale ha fornito notizie rassicuranti sulle condizioni di salute delle tre donne, che sarebbero già in via di guarigione e attraverso la voce del direttore del servizio epidemiologico e di prevenzione dell’Asl di Salerno, la dottoressa Annalisa Caiazzo, ha fatto sapere che “la situazione è sotto controllo e non è il caso di creare allarmismi” successivamente puntualizzando che “l’Asl fornisce ottime coperture vaccinali”.

I DATI - Il caso di Vietri balza agli onori delle cronache pochi giorni dopo il triste epilogo della vicenda del bimbo di 16 mesi deceduto al Bambino Gesù di Roma la scorsa settimana sempre a causa del morbillo. Nel mondo, secondo i dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, lo scorso anno sono venute a mancare 35 persone a causa del morbillo, di cui ben 31 in Romania. Nel nostro Paese, secondo i dati forniti dal Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute, in questi primi 6 mesi dell’anno, i casi di morbillo registrati sono stati più di 3.500, con 2 decessi. Nel 89% dei casi, ad essere colpiti dalla patologia sono stati individui che non presentavano copertura vaccinale per la stessa. Ad essere maggiormente colpite, con il 90% dei casi dichiarati, le regioni di Veneto, Abruzzo, Sicilia, Lazio, Lombardia, Piemonte e Toscana.

I SINTOMI – Il morbillo presenta un periodo di incubazione compreso tra una e due settimane. Una volta esplosa la malattia, questa si risolve nell’arco di 8-10 giorni. I principali campanelli di allarme riguardano la presenza di febbre e mal di testa, naso che cola, congiuntivite agli occhi e sensibilità alla luce ed infine una forte tosse secca. A partire dal 4-5 giorno poi si presentano i sintomi caratteristici come l’arrossamento di alcune aree del corpo – in particolare dietro le orecchie e sulla fronte – e vescicole diffuse in tutto il corpo. In alcuni casi si possono presentare anche delle piccole macchie bianche sulla superficie delle guancie, dette “macchie di Koplik”. La terapia di cura dovrà essere concordata con il medico di base anche se per alleviare i sintomi della patologia è buona prassi introdurre nell’organismo molti liquidi e cibi morbidi, riposare in luoghi al riparo dalla luce per ridurre la sensibilità degli occhi alla stessa e ammorbidire la tosse con sciroppi ad hoc.

SINDACO - Sulla situazione a Vietri sul Mare dopo la diffusione della notizia di questi tre casi di morbillo, l'ira del sindaco non si è fatta attendere. Ecco cosa ha riposto in un'intervista: “Tranquillità, nessun problema, la situazione è stata ed è sotto controllo, la vicenda del morbillo riguarda un episodio verificatosi 10 giorni fa. L'ufficiale sanitario ha definito la pratica chiusa e ha detto che non c'era nessun tipo di pericolo, così che non abbiamo chiesto nessun provvedimento".

 

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