Choc bimbi, topo dal buco del soffitto in ospedale. Bonifica in pediatria

02 agosto 2017 ore 17:13, intelligo
Trovato topo nel reparto di Terapia intensiva pediatrica dell’Azienda ospedaliera di Padova. Non credeva ai suoi occhi l’infermiera che lunedì mattina ha trovato l’animale che correva fra i macchinari salva-vita. Dopo una fuga fra i letti al secondo piano della palazzina di Pediatria, è stato catturato solo nel tardo pomeriggio. Dopo la cattura il direttore generale di via Giustiniani ha deciso di chiudere l’intero reparto per risanare l’area e di trasferire tutti i letti di terapia intensiva: “Stiamo organizzando le operazioni di trasloco – ha detto Luciano Flor - i bambini non possono essere ricoverati dove ci sono topi, non deve sussistere neanche il dubbio”.
Choc bimbi, topo dal buco del soffitto in ospedale. Bonifica in pediatria
 II trasloco è un’operazione delicata. Una delle ipotesi più accreditate è lo spostamento temporaneo al primo piano della palazzina di Ostetricia in quelli che erano i locali della Terapia intensiva post-chirurgica pediatrica ma l'ufficialità arriverà solo nei prossimi giorni. Come primo atto ci sarà la bonifica dell'area, sostituendo gli impianti, comprese molto probabilmente le tubature dell'acqua.Vivere a contatto con i topi può essere pericoloso perché sono veicoli di malattie. Finora, in Europa, sono state classificate 35 diverse malattie trasmesse dal topo. Il contagio può avvenire sia per contatto diretto con l’animale che per contaminazione degli alimenti con feci e urine dei roditori. Ma quella di Padova non è la prima vicenda di mala sanità legata a infestazioni di animali nel nostro Paese. 

NAPOLI 
Sono di pochi mesi fa le immagini scioccanti di una donna invasa dalle formiche nel suo letto all’ospedale San Paolo di Napoli. Il tutto denunciato via social del consigliere dei Verdi alla Regione Campania Francesco Emilio Borrelli: “Un livello di sciatteria e mancanza di igiene che non possiamo accettare da parte del personale medico”. Sempre a Napoli qualche giorno dopo la vicenda delle formiche, arriva il caso zanzare e tafani nel pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Napoli. Gli insetti, ovviamente attirati anche dal sangue, risultano essere molto aggressivi con il rischio di trasmettere infezioni, poiché, in modo aggressivo e quasi a "sciame", attaccano i degenti. 

ROMA 
Al Grassi di Ostia era scattato un altro allarme: "Non solo topi e blatte, sono state avvistate persino bisce d'acqua accanto all'entrata della camera mortuaria - denunciava Michel Emi Maritato, candidato sindaco per la lista civica Assotutela - Una è stata avvistata ieri mattina da alcuni passanti e da un operatore sanitario: dall'area verde si è diretta verso i locali del pronto soccorso". Ma era spuntata anche una denuncia contro gli scorpioni nelle ore notturne presso l'ospedale San Camillo di Roma, in via Gianicolense, sempre dalla stessa voce: "Lo scorpione di una razza non velenosa per l'uomo, più famoso come scorpione delle caverne, si è materializzato alle prime ore del mattino in prossimità dei locali sotterranei".
autore / intelligo
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