Vaccini finti: dopo Treviso anche Udine. Sette mila i bambini sotto controllo

02 maggio 2017 ore 15:45, Eleonora Baldo

Dopo Treviso, l’indagine sui “vaccini-fantasma”, che si ritengono presumibilmente non somministrati da un' operatrice professionale del Servizio Sanitario Nazionale, si sarebbe ora estesa anche al Friuli, Regione in cui la donna ha lavorato nel periodo compreso tra il novembre 2009 e il dicembre 2015.

Il dubbio sulla corretta somministrazione dei vaccini si estenderebbe quindi ad un campione di oltre 7000 bambini che nel lasso di tempo in oggetto avrebbero incrociato la giovane infermiera, attualmente al centro della polemica e sulle cui responsabilità vi è ancora da fare chiarezza nello specifico, che dal canto suo, continua a dichiararsi estranea ai fatti contestategli.

L’inchiesta partita dal capoluogo di provincia della Marca, sarebbe stata avviata dai numerosi sospetti generati dal fatto che la grande maggioranza dei bambini sottoposti alla somministrazione del vaccino nell’ambulatorio di operatività della giovane infermiera non piangevano mai: nessun pianto, niente urla disperate, niente di niente, una situazione decisamente anomala. Avviati i primi approfondimenti a Treviso, ora l’indagine si sarebbe spostata anche a Udine, dove Azienda Sanitaria  e Procura stanno lavorando in un clima di assoluta collaborazione, improntato alla massima cautela, come confermato dalle dichiarazioni del Procuratore di Udine Antonio De Nicolo Contemporaneamente alla nostra apertura dell’indagine ho ricevuto il direttore generale dell’Azienda sanitaria 3 che è venuto a raccontarci quanto stava emergendo dai loro controlli, in un ambito di leale collaborazione tra le istituzioni”.

Vaccini finti: dopo Treviso anche Udine. Sette mila i bambini sotto controllo

Quello che è chiaro già oggi ha dischiarato Pier Paolo Benetollo, detto il direttore generale dell'Azienda ospedaliera - è che alcuni vaccini sono stati somministrati «per finta». Riteniamo che solo una parte delle dosi somministrate dall’assistente sia stata fatta scorrettamente. Quindi nel complesso la maggior parte delle vaccinazioni somministrate è certamente efficace. Questo fa sì che attualmente siano protetti, ma non possiamo avere certezza che la loro protezione duri per tutta la vita o per il tempo previsto per la vaccinazione

In termini concreti questo significa che l’Azienda ospedaliera friulana dovrà sostenere ulteriori spese per far fronte alla rivaccinazione dei bambini e per l’assunzione di personale ad hoc, necessario per gestire questo surplus di lavoro non previsto che dovrà concludersi con la somministrazione delle dosi vaccinali a tutti i bambini su cui grava il sospetto di mancata somministrazione entro 6 mesi.

Nel frattempo la Procura di Udine  avrebbe aperto un fascicolo a carico di ignoti per falsità in certificazione e omissione d’atti d’ufficio che punta a verificare, sotto la guida del pm Claudia Danelon, se vi siano state effettivamente delle omissioni e chi debba risponderne.

 #salute #vaccini #scandalo

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