Superticket addio ma non per tutti: pagheranno i codici verdi

20 aprile 2017 ore 15:26, Americo Mascarucci
Abolire il superticket e prevedere al suo posto il pagamento dei codici verdi in pronto soccorso. È questa l'ipotesi più accreditata discussa nel tavolo tecnico fra Governo e Regioni dove si sta discutendo la revisione del sistema dei ticket sanitari annunciata nei giorni scorsi dal ministro Beatrice Lorenzin. La riunione si è tenuta nella sede del ministero della Salute ed è stato qui che si è discusso su come compensare la tanto auspicata abolizione del superticket.
Superticket addio ma non per tutti: pagheranno i codici verdi

IL SUPERTICKET -  E' la tassa introdotta nel 2011 che prevede il pagamento di 10 euro di ticket su ogni ricetta per le prestazioni di diagnostica e specialistica. Ogni regione può decidere se e come applicarlo e la sua introduzione ha scatenato forti polemiche da parte di alcune regioni che hanno scelto di adottarlo in modo differente. Alcune hanno deciso di modularlo in base al reddito o al tipo di servizio, mentre altre, come la Valle d'Aosta hanno preferito non adottarlo affatto. Sull'abolizione sono tutti d'accordo ma per il Ministero si rende necessario reperire queste risorse in altro modo. L'ipotesi sulla quale si sta discutendo maggiormente e che potrebbe essere accettata da tutti riguarda la possibilità di far pagare i codici verdi in Pronto Soccorso. 
Alcune regioni già lo fanno: in Liguria ad esempio in base alla tipologia della prestazione erogata per il codice verde è previsto il pagamento massimo di 61,5 euro. Con l’abolizione del ticket sanitario quindi il pagamento del codice verde del Pronto Soccorso sarebbe esteso in tutta Italia.
Al tavolo delle trattative hanno preso parte tutti i rappresentanti regionali oltre a quelli del Ministero. Tuttavia quella del pagamento dei codici verdi non sarebbe l'unica alternativa in campo. 

CHE SIGNIFICA CODICE VERDE - Quando un paziente giunge al pronto soccorso gli viene assegnato un codice colore in fase di triage che stabilisce la priorità da dargli in base alle sue condizioni.
I Codici colore assegnati durante il triage sono 4: 
CODICE BIANCO: significa che non c'è nessuna urgenza perché il paziente non è in pericolo e non ha bisogno dell'intervento del pronto soccorso; 
CODICE VERDE: rappresenta l'urgenza minore. Significa che il paziente riporta delle lesioni (traumi minori, fratture, ecc) o lamenta dei sintomi che non interessano le funzioni vitali, ma ha comunque necessità di ricevere delle cure. 
CODICE GIALLO: scatta quando il paziente presenta una parziale compromissione delle funzioni dell'apparato circolatorio o respiratorio, lamenta dolori intensi; non c'è un immediato pericolo di vita, ma necessita quanto prima di un controllo da parte del medico. 
CODICE ROSSO: è emergenza, indica un soggetto con almeno una delle funzioni vitali compromessa, che si trova in immediato pericolo di vita. Stato di shock, perdita di coscienza, respirazione interrotta, arresto cardiaco, emorragie e traumi molto gravi. 
Durante l'attesa può succedere che le condizioni del paziente vadano peggiorando; in questo caso è possibile cambiare il Codice colore, assegnandone uno fra quelli più urgenti. Di solito all'interno del Pronto Soccorso, viene data la precedenza ai bambini, alle persone anziane e alle donne in stato di gravidanza, indipendentemente dai loro sintomi. 
Soltanto il Codice Bianco è soggetto al pagamento del ticket di 25 euro per la prestazione di Pronto Soccorso, ad eccezione di determinate categorie, come i disoccupati, gli invalidi, i titolari di pensioni minime o sociali, le persone con più di 65 anni di età e sotto ad un certo limite di reddito, le persone in possesso di una esenzione per patologia ed i bambini fino ai 14 anni. Ogni Pronto Soccorso ha la facoltà di decidere in che modo applicare la suddetta normativa.

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