Mappare la salute: Google Verily recluta 10mila volontari da 'osservare'

20 aprile 2017 ore 16:58, Luca Lippi
Google attiva la sua divisione scientifica, Verily mettendo sotto monitoraggio diecimila persone per quattro anni allo scopo di ‘catturare’ la transizione dalla salute alla malattia. In sostanza,  cogliendo i primi segni dei problemi potrà assere possibile tracciare il decorso e l’evoluzione di una malattia per quantificarne e qualificarne le mutazioni stabilendo una tabella di marcia su cui intervenire ed eventualmente programmare un intervento mirato e non dispersivo. Il progetto, che fa parte del più ampio “project Baseline“, ha iniziato la fase di reclutamento, con l’obiettivo di creare una “Google map” della salute. 
"Project Baseline" è un nuovo programma avviato da Verily, divisione di ricerca medica di Alphabet (multinazionale americana fondata da Google), mira a rilevare e analizzare informazioni sulla salute delle persone, impiegando le tecnologie più avanzate. Realizzato in collaborazione con la Duke University School of Medicine e la Stanford Medicine, coinvolgerà nella sua prima fase un gruppo composto da 10mila volontari, che per quattro anni forniranno informazioni dettagliate sul loro stato di salute.
Mappare la salute: Google Verily recluta 10mila volontari da 'osservare'
La divisione Verily, in passato conosciuta come "Life Sciences", punta a "mappare la salute umana", sottoponendo questi primi 10mila individui a controlli periodici dove indosseranno dispositivi in grado di rilevare parametri biometrici come, ad esempio, il battito cardiaco o la pressione sanguigna, nonché le performance legate all'attività fisica e la qualità del sonno. Potranno così beneficiare di queste informazioni i ricercatori e i medici, che avranno a disposizione elementi concreti per intervenire sulle patologie ancor prima che se ne verifichino i sintomi.
Nancy Brown, capo della American Heart Association ha dichiarato: "Project Baseline ha l'opportunità di influenzare in modo significativo la nostre conoscenze e la comprensione degli indicatori di salute. I risultati potrebbero condurre alla creazione di nuovi strumenti capaci di prevenire l’insorgere di patologie ancora prima di effettuarne la diagnosi o la cura”.
I volontari, reclutati insieme ai partner Duke University e Stanford Medicine, saranno in parte in buona salute mentre altri saranno scelti tra persone a rischio di malattie croniche come il diabete. A tutti verrà fornito uno smartwatch progettato appositamente e non in vendita al pubblico, che registra anche l’elettrocardiogramma, sarà analizzato il genoma e verranno fatti compilare ogni giorno questionari sullo stato di salute, l’umore e altri parametri.
Un gruppo di esperti lavorerà anche a nuovi modi per maneggiare ed elaborare le grandi masse di dati generate dall’esperimento. 
Spiega Jessica Mega, capo medico di Verily: “L’obiettivo è creare una mappa della salute umana . La maggior parte dei medici vede i sintomi delle malattie una volta che si manifestano, ma non hanno indicazioni su cosa sia avvenuto negli anni precedenti. I nostri ricercatori sperano di raccogliere informazioni da trasformare in nuove indicazioni terapeutiche o sullo stile di vita”.

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