Talco causa tumore, stangata milionaria dei giudici a J&J che ricorre

22 agosto 2017 ore 13:05, Americo Mascarucci
La nota azienda Johnson & Johnson dovrà pagare 417 milioni di dollari a una donna che per anni avrebbe usato il loro talco e che adesso sarebbe malata di cancro alle ovaie. A deciderlo è stata una giuria di Los Angeles. A detta deio giudici l'uso del talco sarebbe correlabile alla possibile formazione tumorale perché si crede che la polvere possa raggiungere l'ovaio e determinare uno stato di infiammazione costante. L’azienda non ci sta e annuncia ricorso. La Johnson&Johnson replica sottolineando che i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) "non hanno identificato il talco come un fattore di rischio per il tumore alle ovaie, e che nessuno degli studi e degli approfondimenti eseguiti ha stabilito un qualche nesso tra la tipologia tumorale e l’uso del talco".
Talco causa tumore, stangata milionaria dei giudici a J&J che ricorre

IL PRECEDENTE
Già mesi fa Johnson&Johnson era stata condannata a corrispondere 55 milione di dollari a una 62enne americana residente nel South Dakota, che aveva avanzato la richiesta perché riteneva che aver usato per molti anni, prodotti a base di talco fosse alla base del tumore ovarico che poi le era stato diagnosticato. La sentenza di condanna era stata emessa da una giuria degli Stati Uniti e aveva fatto molto discutere. 

LA DIFESA
Secondo le dichiarazioni della Johnson & Johnson, il talco essendo prodotto da magnesio, idrogeno, silicone e ossigeno sarebbe un prodotto totalmente naturale. Un portavoce dell’azienda ha dichiarato che la J&J è guidata dalla scienza, la quale "sostiene la sicurezza del baby powder". 
Il talco è un minerale naturale composto da magnesio, silicone, ossigeno e idrogeno, usato in cosmetica come assorbente naturale per la pelle. Nella sua forma naturale, però, il talco contiene amianto, che può "provocare cancro ai polmoni o intorno ai polmoni, se inalato", sostiene l’American Cancer Society sostenendo che è dagli anni ’70 che i produttori rimuovono l’amianto dalla sostanza, prima di metterla in commercio, e sostengono che prove di un legame diretto tra talco senza amianto e cancro risultano "meno chiare". Sarebbero molte le cause di risarcimento che l'Azienda si è vista arrivare da parte di clienti che lamentano di aver subito seri danni alla salute a causa dell'utilizzo prolungato del talco sul proprio corpo. Le richieste di indennizzo ammonterebbero a circa 300 milioni di dollari.  E a quanto pare i giudici sono convinti che una correlazione esista davvero.  Anche se J&J continua a sostenere la sicurezza del baby powder, l’International Agency for Research on Cancer (Iarc), l’agenzia parte dell’organizzazione mondiale della sanità delle Nazioni Unite e che ha il compito di dettare linee guida sulla classificazione dei rischi relativi ai tumori, indica ancora il talco come possibile elemento cancerogeno.

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