Bibite zuccherate e diet nemiche del cervello: come incidono sull'ictus

22 aprile 2017 ore 14:10, Andrea Barcariol
Che non siano un toccasano per la salute è cosa nota. Secondo due studi condotti dalla Boston University e pubblicati dalle riviste Stroke e Alzheimer and Dementia le bibite zuccherate sono nemiche giurate del cervello: lo fanno invecchiare e aumentano il rischio di Alzheimer. Non solo. Anche quelle 'diet' sono associate a un aumento del rischio di demenza e di ictus.

Bibite zuccherate e diet nemiche del cervello: come incidono sull'ictus
LE RICERCHE - sono state condotte su soggetti arruolati nel Framingham Heart Study's Offspring and Third-Generation, che comprende figli e nipoti dei partecipanti al Framingham Study del 1948. Nel primo studio sono state analizzate 4.000 persone sottoposte a risonanza magnetica e a test cognitivi. In quelle che avevano un consumo definito 'alto', cioè più di due bibite zuccherate al giorno, sono stati trovati diversi segni di invecchiamento del cervello, da un volume ridotto a una memoria peggiore, considerati fattori di rischio per l'Alzheimer. Nel secondo studio i ricercatori hanno analizzato quante bibite zuccherate e diet erano state bevute dal gruppo tra il 1991 e il 2001, verificando poi se nel decennio successivo c'erano stati episodi di ictus o demenza. "Questi studi dimostrano una correlazione, ma non un rapporto di causa-effetto - spiegano gli autori -. Ci sono diverse teorie sul possibile legame tra bibite diet e demenza, ma servono più ricerche".
I risultati della ricerca, che vogliono scoprire gli effetti degli zuccheri sul corpo umano, sono stati pubblicati all'interno degli studi intitolati “ Sugar- and Artificially Sweetened Beverages and the Risks of Incident Stroke and Dementia: A Prospective Cohort Study” e pubblicato su Stroke e “Sugary beverage intake and preclinical Alzheimer's disease in the community”.

#bibite #zucchero #cervello

ALTRI STUDI - Nel 2015 gli scienziati di un team internazionale di ricercatori degli atenei Usa di Harvard, Tufts e Washington e dell'Imperial College di Londra nel Regno Unito, avevano evidenziato la pericolosità delle bibite zuccherate. I lavori scientifici avevano coinvolto 611mila persone lasciando ben poco spazio ai dubbi secondo gli studiosi: "I risultati indicano la necessità di sforzi concentrati sulla popolazione per ridurre il consumo delle bevande zuccherate in tutto il mondo, attraverso politiche sanitarie efficaci e interventi mirati diretti ad arginare le malattie correlate all'obesità".
Secondo l''Independent' i più a rischio hano un'età compresa tra i 20 e i 44 anni.
caricamento in corso...
caricamento in corso...