Parla il virologo Burioni dopo 12 casi a Milano: "Dove tutti si vaccinano morbillo non c’è"

22 marzo 2017 ore 16:27, Marta Moriconi
Dopo i 12 casi di morbillo che si sono verificati in un asilo di Milano, il professor Roberto Burioni, Ordinario di Microbiologia e Virologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele, intervistato da Intelligonews torna a sollecitare le vaccinazioni come strumento più efficace per la prevenzione della malattia. L’ultimo caso che ha destato scalpore arriva da Falconara dove i pediatri, il papà e la mamma di un piccolo di sei mesi che ha contratto il morbillo hanno
Parla il virologo Burioni dopo 12 casi a Milano: 'Dove tutti si vaccinano morbillo non c’è'
scritto un messaggio e lo hanno affisso negli studi medici Galileo Galilei dove il piccolo è stato curato. 
"I pediatri dello studio medico 'G.Galilei', i genitori del piccolo bambino ricoverato all'ospedale 'Salesi' in condizioni critiche perché contagiato dal morbillo, ringraziano sentitamente i genitori che non vogliono vaccinare i propri figli consentendo il dilagare di una malattia che nel 2017 sarebbe dovuta essere estinta". In effetti sull’obbligo dei vaccini il dibattito è aperto e a furia di discutere e di azzuffarsi in Tv sui pro e i contro, ecco che tante malattie che si pensavano ormai scomparse si riaffacciano prepotentemente.
 
Professore come risponde a chi continua ad opporsi all’obbligo vaccinale?
 
"Rispondo con una domanda: Dove noi possiamo invocare la libera scelta? Posso invocarla per ciò che riguarda me stesso. Se io ho la polmonite posso scegliere di non curarmi, ma non posso pretendere di girare a 230 km orari sull’autostrada, perché in questo modo io metto a rischio la mia vita e quella degli altri. lo stesso discorso vale per i vaccini. Non è un’opinione, ma un dato scientifico. Chi non vaccina i bambini non mette solo a rischio la salute dei propri figli, il che è di per sé già grave, ma anche la salute di tutti gli altri. Ci sono anche bambini che si sono ammalati e che non erano figli di genitori anti-vaccini ma di genitori che non li hanno potuti vaccinare perché troppo piccoli. Quindi chi manda i propri figli all’asilo nido o all’asilo senza vaccinarlo in realtà mette a rischio anche gli altri".
 
C'è chi accusa i media di creare il panico su un’epidemia che secondo alcuni sarebbe solo allarme ingiustificato. Chiariamo questo punto? 
 
"Rispondo che qui il problema non sono i dati, il problema è che c’è il morbillo e non ci dovrebbe essere. Nei paesi in cui tutti si vaccinano il morbillo non c’è. Non ci sono i focolai epidemici. Quindi in questo momento ci sono dei bambini in un ospedale che sono in pericolo con i genitori in ansia e che avrebbero potuto stare tranquillamente a casa a giocare se tutti avessero vaccinato i bambini. Servirebbe una copertura vaccinale del 95% mentre in Italia non si supera l’85%" 
 
La Lombardia è la Regione più colpita. Come mai? E' calata l’attenzione e la sensibilità sull’importanza dei vaccini? 
 
"Dove non raggiungiamo il 95% il virus circola ed è possibile contrarre il morbillo. La Lombardia è una delle regioni più virtuose con una copertura del 92% ma questa non è sufficiente". 
 
Con un tweet lei ha risposto al senatore anti-vaccini Pepe. Ma quanto è importante che le istituzioni capiscano il messaggio che lei sta dando?
 
"E’ fondamentale perché lo Stato deve difendere i più deboli in special modo i bambini che non si possono vaccinare perché malati o che ancora non si sono vaccinati perché troppo piccoli. Non è ammissibile che un medico dica che i vaccini fanno male o che un senatore dica che il morbillo si risolve senza vaccini. Molti dicono di aver avuto il morbillo e di essere sopravvissuti. Ma non dicono che quando non c’erano i vaccini in Italia a causa del morbillo morivano 200 bambini all’anno. Questi non possono dire purtroppo che il morbillo non gli ha fatto niente perché stanno nell'aldilà".
 
Come combattere le informazioni via internet che spesso vengono propagate senza alcuna base scientifica e che poi rischiano di ingenerare ulteriore confusione? Iniziative in cantiere? 
 
"Su internet c’è pure chi dice che Obama è stato rapito e portato su Marte, ma lo sostengono due che dicono di averlo incontrato su Marte. Io ho scritto un libro per dare il mio contributo scientifico". 
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