Ebola, forse la ''guerra'' è finita: vaccino canadese ritenuto efficace ''al 100%''

23 dicembre 2016 ore 18:36, intelligo
di Stefano Ursi

La notizia arriva direttamente dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità): un vaccino sperimentale canadese sarebbe al 100% efficace contro Ebola. L'organizzazione, a sostegno di questa notizia, cita i risultati dei trials pubblicati sulla rivista scientifica Lancet. Il vaccino, spiega l'OMS, è chiamato rVSV-ZEBOV, ed è stato testato in uno studio su 11.841 persone in Guinea nel 2015. Tra le 5.837 persone che hanno ricevuto il vaccino, non si è verificato nessun caso di Ebola in 10 giorni e più dopo la vaccinazione. Al contrario, si legge, ci sono stati 23 casi in 10 o più giorni dopo la vaccinazione tra coloro che invece non hanno ricevuto il vaccino. La sperimentazione è stata condotta dall'OMS, insieme con il Ministero della Salute della Guinea, MSF e l'Istituto Norvegese di Sanità Pubblica, in collaborazione con altri partner internazionali. "Anche se questi risultati convincenti arrivano troppo tardi per coloro che hanno perso la vita durante l'epidemia di Ebola in Africa occidentale – spiega il dottor Marie-Paule Kieny, Vice Direttore Generale Sistemi Sanitari e Innovazione, e autore principale dello studio – dimostrano che in altri eventuali focolai di epidemia di Ebola, non saranno indifesi".

Ebola, forse la ''guerra'' è finita: vaccino canadese ritenuto efficace ''al 100%''
"Ebola ha lasciato un'eredità devastante nel nostro paese. Siamo orgogliosi del fatto che siamo stati in grado di contribuire allo sviluppo di un vaccino in grado di impedire ad altre nazioni di sopportare quello che abbiamo sopportato". Così il dottor Keita Sakoba, Coordinatore del gruppo di contrasto ad Ebola e direttore dell'Agenzia nazionale per la sicurezza sanitaria in Guinea. "Questo processo, storico e innovativo, è stato reso possibile grazie alla collaborazione e al coordinamento internazionale, al contributo di molti esperti in tutto il mondo, e a un forte coinvolgimento locale", spiega il dottor John-Arne Röttingen, direttore presso l'Istituto Norvegese di Sanità pubblica, e presidente del gruppo di studio. Ulteriori studi sono in corso, spiega l'OMS, per fornire ulteriori dati sulla sicurezza del vaccino nei bambini e altre popolazioni vulnerabili come le persone con HIV. In caso di focolai di Ebola prima dell'approvazione, l'accesso al vaccino è stato reso disponibile attraverso una procedura chiamata "uso compassionevole", che ne consente l'utilizzo dopo il consenso informato.
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