Sette farmacie multate: oltre 8000 euro per pubblicità indiretta a cannabis

23 maggio 2017 ore 9:31, intelligo
Pubblicità indiretta alla cannabis: questa l'accusa alle prime sette farmacie, a cui potrebbero aggiungersene di nuove. A comminare le sanzioni i Nas dopo la segnalazione del ministero della Salute (Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico) trasmessa il 16 gennaio e avvenuta dopo una verifica su siti e motori di ricerca dove le attività farmaceutiche pubblicizzavano preparazioni a base di cannabis terapeutica. Il sospetto è dapprima scattato su quattro farmacie, di cui due emiliano-romagnole, una toscana e l'ultima abruzzese,che dopo la prima commercializzazione della cannabis “militare” coltivata a
Sette farmacie multate: oltre 8000 euro per pubblicità indiretta a cannabis
Firenze, avrebbero proceduto a "ingenti richieste di acquisto" scoprendo così, "materiale di propaganda pubblicitaria relativo a preparazioni a base di cannabis a uso medico, disponibili presso i siti delle farmacie stesse e sul portale denominato Let's weed (seminiamo, ndr). Dalla libera consultazione di tali siti, sembrerebbe possibile anche l'acquisto online e l'invio per posta".
E' stata quindi rinvenuta la presenza degli esercizi su alcuni motori di ricerca legati al commercio dei farmaci, da qui la possibilità da parte dell'acquirente di acquistare preparazioni galeniche a base di cannabis terapeutica. A febbraio i controlli dei Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell'Arma, poi dopo la verifica sono arrivate le sanzioni di 8.600 euro a titolare. L'accusa è pubblicità indiretta di sostanze stupefacenti. Un'attività "normale" per molti farmacisti i quali spiegano come l'utilizzo di motori di ricercaper la geolocalizzazione delle farmacie che vendono morfina o altri stupefacenti, avviene senza sanzioni.

Il punto è quanto scritto nell'articolo 84 del dpr 309/90, che spiegherebbe come la sola comunicazione del servizio è pubblicità indiretta di sostanze stupefacenti. Federfarma aveva confermato questa lettura con una circolare diffusa il 1 febbraio: "L'articolo 84 del Dpr 309/90 fa espresso divieto di propaganda pubblicitaria di sostanze o preparazioni comprese nelle tabelle previste dall'articolo 14, anche se effettuate in modo indiretto. E' quindi da ritenersi vietata la pubblicità in internet relativa a preparazioni a base di cannabis effettuata sui siti delle farmacie o su altri portali".

Ma per molti si tratterebbe di una interpretazione che può essere impugnata e così hanno fatto le quattro farmacie colpite da multe da aprile a metà maggio. I giudici valuteranno il ricorso. 

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autore / intelligo
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