Quando la dieta si inceppa: cosa fare quando non si dimagrisce più

23 ottobre 2017 ore 15:25, Luca Lippi
Sembrerebbe risolto il problema del blocco, nonostante il ferreo regime di dieta, di perdita del peso corporeo. I ricercatori della School of Health Sciences della University of Tasmania hanno compost una procedura da mettere in atto non appena, nonostante un ininterrotto regime di dieta ipocalorica, il corpo non reagisca più alla sollecitazione meccanica interrompendo il meccanismo di usura dei grassi in eccesso senza introdurne di nuovi. 

PERCHE’ NON SI DIMAGRISCE NONOSTANTE LA DIETA
Si deve sempre partire dalla considerazione che per consumare il grasso corporeo in eccesso più che calcolare le calorie è necessario cercare di accelerare il metabolismo, cioè quel meccanismo che mantiene funzionanti e attive le funzioni corporee prendendo energia anche dallo stile alimentare che è una vera e propria benzina per il funzionamento del corpo. Dunque, non si dovrebbe mai fare l’errore di impostare un programma di dimagrimento solamente basandosi sul calcolo delle calorie.
Quando la dieta si inceppa: cosa fare quando non si dimagrisce più

DIMINUISCO LE CALORIE QUINDI DIMAGRISCO
Se una persona ha un metabolismo che necessita di 1500 Kcal giornaliere, riducendo l’apporto calorico a 1300 inevitabilmente si produce l’effetto del dimagrimento. Tuttavia l’organismo si adegua immediatamente a tutte le sollecitazioni, e nel tempo, il metabolismo può tendere a ridurre la sua ‘velocità’ per adeguarsi al minore apporto di calorie. In genere il consiglio che viene proposto a tutti (fatte salve le persone che sono afflitte da patologie particolari) è quello diminuire le entrate e aumentare le uscite. Tradotto, diminuire la quantità dei singoli pasti (magari rendendoli anche più leggeri, vari e digeribili) e aumentare il movimento e quindi consumando più energia e tenendo accelerato il metabolismo.

IL MEDICO E’ ALL’APICE DELLA CATENA ALIMENTARE
Sembra un’idiozia, ma è la pura verità, il medico deve sempre seguire ogni fase del dimagrimento del paziente, il ‘fai da te’ non esiste. Per dimagrire non bisogna mai arrivare a non mangiare, è importante alzare il metabolismo, con uno schema alimentare corretto e l'attività fisica adeguata alla nostra struttura morfologica funzionale. L’attività fisica, subito sotto l’intervento del medico, è al secondo gradino della piramide alimentare.

LO STUDIO SUL BLOCCO DEL DIMAGRIMENTO
I ricercatori della School of Health Sciences della University of Tasmania dopo aver tenuto sotto controllo due diversi gruppi di persone, il primo ha seguito un regime alimentare rigoroso per 16 settimane, l'atro a giorni alterni, ha esaminato i risultati ed è emerso che il campione facente parte del secondo gruppo (quello sottoposto a un’alimentazione controllata a fasi alterne) tendeva a dimagrire più facilmente rispetto al campione del primo gruppo. La spiegazione degli scienziati è stata che riducendo la quantità di cibo assunto, diminuisce anche l'energia e il metabolismo rallenta, dando origine alla termogenesi che rende difficile perdere peso, mentre quando si trasgredisce, a volte, il corpo torna a funzionare facilitando la perdita dei grassi. 

In conclusione, se è vero (sempre dando per certo il buono stato di salute generale) come è vero, che diminuire l’apporto calorico fa dimagrire, è altrettanto vero che staticizzando il piano alimentare si corre il rischio di inviare un messaggio al proprio metabolismo che ne provocherebbe il rallentamento, e la conseguente sospensione di perdita di peso. E allora si conferma la teoria di limitarsi a ‘diminuire le antrate e aumentare le uscite’, senza sottoporsi a privazioni totali. Semplicemente prestare un po’ di attenzione in più e non cedere alla sedentarietà, il tutto sempre dietro un periodico controllo medico però.

#PesoForma #Dieta #Metabolismo 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...