La molecola anti-batteri che disinnesca la resistenza ai "vecchi" antibiotici

24 gennaio 2017 ore 11:00, Adriano Scianca
I vecchi #antibiotici sono stati “pensionati” dai nuovi super-#batteri resistenti ai farmaci? Ora arriva una #molecola che che 'disinnesca' - in modo universale - un enzima batterico (NDM-1) che produce la resistenza agli antibiotici carbapenemi, usati esclusivamente in ospedale per gravi infezioni. Molti di questi stanno diventando o sono divenuti inutili perché i diversi batteri, grazie a diverse versioni dell'enzima NDM-1 aggirano la loro azione. 

La molecola anti-batteri che disinnesca la resistenza ai 'vecchi' antibiotici

Il risultato è stato ottenuto, per ora in provetta e su topolini, dal gruppo di ricercatori di Bruce Geller della Oregon State University in un lavoro pubblicato sul Journal of Antimicrobial Chemotherapy. I ricercatori hanno sviluppato una molecola - nome in codice PPMO - in grado di neutralizzare le molteplici forme in cui è presente l'enzima della resistenza. Testata in provetta e su topolini infettati con batteri killer resistenti ad antibiotici, PPMO si è rivelata efficace, per di più su diversi tipi di batteri. Gli esperti contano di iniziare le sperimentazioni cliniche di PPMO in associazione a diversi carbapenemi nell'arco dei prossimi tre anni.

La scoperta potrebbe rivoluzionare il nostro approccio agli antibiotici. I batteri, infatti, con il passare del tempo, imparano si “abituano” ai medicinali, modificandosi e diventando indistruttibili. Questo significa che virus considerati non pericolosi potrebbero ridiventarlo. Gli scienziati, finora, erano costretti a “rincorrere” i batteri, studiando sempre nuovi antibiotici. Con PPMO, invece, si potrebbero “rigenerare” i vecchi antibiotici.
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