Caldo torrido, zanzara tigre all'assalto: cosa fare e rimedi della nonna

24 giugno 2017 ore 15:57, Andrea Barcariol
Italia da settimane sotto la morsa del caldo e della siccità. Tra i problemi che ne derivano c'è anche quello dell'ondata di zanzare. La più temuta è la zanzara tigre, insetto originario dell’Asia Sud-Orientale, forse importato nel nostro paese attraverso il commercio di pneumatici usati. A pungere è solo la femmina, di giorno, per nutrire col sangue le uova che porta in grembo, depositandole in tombini, sottovasi, annaffiatoi, teli di nylon o pneumatici abbandonati con acqua stagnante.

Caldo torrido, zanzara tigre all'assalto: cosa fare e rimedi della nonna
Le uova, infatti, deposte sulla superficie di una piccola quantità d’acqua, una volta sommerse, si schiudono e le larve, in 6-8 giorni, diventano zanzare adulte. La zanzara tigre, attiva da maggio a ottobre, provoca, con la sua puntura, gonfiori e irritazioni persistenti, pruriginosi o emorragici, spesso anche dolorosi. Nelle persone sensibili, poi, un elevato numero di punture può dar luogo a risposte allergiche che richiedono un’attenzione medica. Non solo. Pare sia anche portatrice di un virus chiamato chikungunya. I primi casi di infezione da questo virus si sono verificati lo scorso anno in Asia e Africa, ma sembra che si stiano diffondendo a macchia d’olio anche nella zona dei Caraibi e Puerto Rico. Tra i sintomi più comuni dell’infezione vi è febbre alta, dolori articolari e muscolari anche molto forti, mal di testa e perfino paralisi.

PREVENZIONE
E' sufficiente adottare pochi semplici accorgimenti: svuotare i contenitori lasciati all’aperto per evitare ristagni d’acqua, eliminare qualsiasi genere di recipiente abbandonato, introdurre pesci larvivori (gambusie e pesci rossi) nelle fontane ornamentali, tenere puliti i tombini con interventi annuali, collocandovi pastiglie di cloro. E’ necessario controllare spesso le grondaie di case e condomini affinchè non siano intasate da foglie e altri materiali; potare abitualmente siepi e cespugli in quanto le zanzare vi riposano; non lasciare i sottovasi dei giardini senza sabbia, né i copertoni esposti alle piogge e montare le zanzariere alle finestre. Utilizzate piante aromatiche e fiori che allontano le zanzare con la loro essenza, essendo ottimi repellenti naturali (es. gerani odorosi, citronella, lavanda), oppure mettete in una ciotola l’estratto di bergamotto o un decotto di menta e basilico. Inoltre è utile adottare dispositivi tecnologici in grado di monitorare e catturare gli insetti in modo ecologico, igienico e silenzioso, e sistemi di disinfestazione automatica che permettono al privato di poter programmare giorni e orari di intervento, in assoluta autonomia. I repellenti di sintesi (tipo deet) in forma di crema o spray sono efficaci, ma devono essere utilizzati con cautela.

POST PUNTURA
La cosa migliore sarebbe riuscire a non grattarsi finchè non passa l’infiammazione. Fra i “rimedi della nonna”: si puo’ usare un decotto di fiori di calendula, l’aglio applicato crudo, un trito di prezzemolo o un po’ di cipolla cruda o un goccio di miele. Per ridurre il gonfiore la prima soluzione è applicare sulla parte un cubetto di ghiaccio.
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