Tumori infantili, Campania e 'Terra dei Fuochi' in linea con resto d'Italia

24 maggio 2017 ore 7:46, Stefano Ursi
In Campania bambini e adolescenti si ammalano di tumore con la stessa frequenza che si registra nel resto d'Italia, senza differenze significative fra province, compresa la zona conosciuta come ''Terra dei Fuochi''. Questo emerge dai dati della prima attività del Registro Tumori infantili della Regione Campania, presentati ieri a Napoli, e che fa riferimento ad un periodo che va dal 2008 al 2012 con una copertura di 1,2 milioni di residenti di età inferiore ai 20 anni. I giovanissimi fino ai 19 anni nella regione sono circa 1 milione e 200mila e il rapporto racconta come le nuove diagnosi di tumore maligno, nel periodo esaminato, siano state nella totalità 1.324: 786 relative a bambini da 0 a 14 anni e 538 adolescenti di età compresa fra 15 e 19 anni. Le stime di incidenza oncologica in Campania, dice il rapporto, sono in linea con quelle del resto d'Italia, fatta eccezione per i tumori della tiroide, che hanno mostrato un eccesso d'incidenza statisticamente significativo, ma con nessuna differenza nella distribuzione territoriale.

Tumori infantili, Campania e 'Terra dei Fuochi' in linea con resto d'Italia
Photo Credit - Regione Campania
A Napoli e provincia, si legge, sono stati registrati i tassi più bassi di tumore maligno (287 casi per milione/anno), Salerno, invece, è stata registrata come la provincia più colpita (307,3). Nei cinque anni esaminati, poi, sono deceduti 206 giovanissimi, e si è registrato un tasso di mortalità del 2,7, leggermente inferiore al valore nazionale che è del 2,9 nazionale. Il focus realizzato sulla ''Terra dei fuochi'' ha evidenziato tassi d'incidenza in linea con i dati nazionali e con il resto dei comuni campani che non sono inclusi nell'area. Vetrano ha spiegato che i dati, chiaramente, pure estremamente importanti ''necessitano, per la comprensione più profonda del fenomeno, di analisi aggiuntive basate su studi descrittivi di maggiore dettaglio e studi analitici che integrino i dati raccolti dal Registro con misure di esposizione ambientale''.

Così il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca a margine della presentazione: "In Campania per le malattie tumorali la regione è in linea con i dati nazionali. Per i dati di mortalità infantile siamo al di sotto di quanto registriamo su base nazionale. Sono dati importanti che si uniscono ad un importante risultato organizzativo. Oggi – spiega – siamo una regione che ha una copertura per quanto riguarda le malattie tumorali del 71%, cioè abbiamo il 71% della popolazione campana monitorata. Entro l'anno avendo l'accreditamento nel registro tumori di Avellino e Benevento, saremo l'unica regione d'Italia ad avere il 100% di copertura". Ora, il team guidato da Francesco Vetrano, si legge sul portale ufficiale della Regione, è al lavoro su altri obiettivi, fra cui completare entro la fine dell'anno il biennio d'incidenza 2013-14, realizzare analisi di alta risoluzione per lo studio di fenomeni rari, fornire un'analisi del rischio d'incidenza e mortalità che tenga conto del disagio socio - economico delle famiglie, garantire il massimo supporto nella pianificazione sanitaria regionale, promuovere nuove collaborazioni con i clinici, gli organismi istituzionali, istituti scientifici e associazioni.

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autore / Stefano Ursi
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