Farmaci contraffatti dal Web: allerta su anabolizzanti e simil-Viagra

24 maggio 2017 ore 16:04, Luca Lippi
Il Web è invaso da una valanga di farmaci falsi. Particolarmente gettonati quelli che riguardano la sfera dei rapporti sessuali tant’è che tra i prodotti contraffatti più venduti, quasi 7 su 10 sono "pillole dell'amore". Inutile sottolineare che i clienti più "affezionati" delle farmacie illegali sul web sono i maschietti. Alla schiera dei farmaci contraffatti non sono risparmiati anabolizzanti e anticancro per tumori tipici dell'uomo. Ovviamente Fedrfarma servizi ha lanciato l’allarme.
Durante il convegno “Contraffazione: un virus da estirpare”in svolgimento oggi a Roma (24 maggio), proprio Federfarma Servizi insieme alla Società Italiana di Urologia e in collaborazione con l’Aifa e i Nas, lanciano l’offensiva con lo scopo di accendere un riflettore sui rischi per la salute legati all’acquisto di farmaci online.
Farmaci contraffatti dal Web: allerta su anabolizzanti e simil-Viagra
Il convegno è il preludio per mettere in campo ogni strumento utile a combattere il fenomeno della contraffazione e stabilire le linee guida del progetto Fakeshare, coordinato dall’Agenzia italiana del farmaco e co-finanziato dal programma “Prevenzione e lotta contro la criminalità” della Comunità europea, che ha l’obiettivo di sviluppare iniziative coordinate per il contrasto alla distribuzione illegale di farmaci attraverso internet. I siti web che vendono farmaci falsi o comunque illegali rappresentano infatti una grave minaccia per la salute di tutti i cittadini dell’Unione europea.
Nucleo dell’evento sarà la tavola rotonda alla tavola rotonda alla quale prenderanno parte alcuni tra i massimi esponenti del comparto farmaceutico: il presidente di Assofarm Venanzio Gizzi; il presidente di Assogenerici Enrique Hausermann; il presidente e il vice presidente della Fofi Andrea Mandelli e Luigi D’Ambrosio Lettieri; la presidente di Federfarma Annarosa Racca e il componente dell’esecutivo di Farmindustria Antonio Messina. La voce dei cittadini sarà rappresentata da Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato.
Tra i prodotti falsificati, più spesso acquistati tramite vie non ufficiali, il 60-70% della merce sequestrata è un prodotto contro la disfunzione erettile. Spesso questo, osserva Vincenzo Mirone, segretario Siu, "nasce in parte dagli imbarazzi dei pazienti nel parlare al medico delle difficoltà sotto le lenzuola" o dai costi inferiori. Ma appena 1 su 10 contiene il principio attivo in dose adeguata, alcuni ne hanno il doppio e il 25% non ne contiene affatto. E i rischi sono enormi. 
Vincenzo Mirone aggiunge: "I prodotti acquistati sul web possono contenere tracce di altri principi attivi che mettono a repentaglio la salute, come gli ipoglicemizzanti. Inoltre nell'8,5% si trovano impurità pericolose, dall'arsenico al veleno per topi, dall'acido borico alle polveri di cemento". 
Inoltre, prosegue Mirone, "Spesso la disfunzione erettile è il primo segnale di patologie cardiovascolari e un farmaco inadeguato, assunto nel più completo fai da te, potrebbe peggiorare le condizioni". 
Altro farmaco spesso assunto degli uomini a rischio contraffazione sono gli anabolizzanti. "Questi farmaci interferiscono con l'equilibrio ormonale e possono portare a problemi come l'infertilità o perfino al decesso". Inoltre, conclude l'esperto, "causano spesso problemi sessuali", spingendo gli uomini a "acquistare illegalmente farmaci per contrastare la disfunzione erettile e portandoli in un circolo vizioso che può avere conseguenze gravi per la salute". 
Corollario all’iniziativa, la comunicazione audiovisiva destinata al web realizzata da Socialfarma, sotto forma di un glossario di 17 domande e risposte utili sulla tematiche della contraffazione farmaceutica e del mercato illegale dei farmaci, consultabili on line e declinate dall’autorevole voce di Domenico Di Giorgio (nella foto), direttore dell’Ufficio qualità dei prodotti e contraffazione dell’Aifa. La promozione di questi contenuti potrà accrescere il senso critico degli utenti, rendendoli consapevoli dei rischi legati all’acquisto di farmaci on line su siti illegali, indirizzandoli verso canali sicuri e autorizzati. I video saranno disponibili a partire dal prossimo 25 maggio  su www.socialfarma.it e potranno essere liberamente condivisi da tutti i professionisti della salute, enti e associazioni sui propri siti, blog e canali social.
La scelta di realizzare una campagna d’informazione audiovisiva, spiega Federfarma Servizi in una nota alla stampa, “rientra in un processo strategico di rinnovamento del rapporto tra istituzioni e cittadino, con lo scopo di fornire indicazioni esatte e inequivocabili di tutela e promozione della salute”. Un processo, si legge ancora nella nota, al quale potranno partecipare attivamente anche le principali sigle professionali e sindacali della farmacia e le cooperative di farmacisti, che potranno così ricordare che “il canale Farmacia è l’unico a dare garanzia di sicurezza per il cittadino”.
In conclusione: un anabolizzante alla polvere di cemento, un simil-Viagra con una dose doppia del dovuto, un integratore a base di gesso o vernici stradali. Può succedere anche questo, se si comprano i medicinali sul web al di fuori delle farmacie online autorizzate e riconoscibili da un “bollino” del ministero.

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autore / Luca Lippi
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