Milano: come, il medico anti-vaccini radiato dall'Ordine, prepara il ricorso

24 maggio 2017 ore 21:37, Luca Lippi
Il dottor Roberto Gava è stato il primo radiato dall’Ordine dei Medici (di Treviso) per le sue posizioni antivacciniste, a lui, ora , si unisce suo malgrado anche il dottor Dario Miedico, radiato anche lui dall’ordine dei Medici, ma di Milano, e per le stesse posizioni. Parliamo di due professionisti specializzati proprio nel campo medico su cui si fa riferimento per la questione all’ordine del giorno che è l’obbligo di vaccinazione.
Il dottor Roberto Gava è un Farmacologo, Tossicologo, Cardiologo e Omeopata, mentre il dottor Dario Miedico è medico legale fra i fondatori di Medicina Democratica - Movimento di Lotta per la Salute nonché perito delle famiglie in centinaia di cause per danno da vaccino.
Milano: come, il medico anti-vaccini radiato dall'Ordine, prepara il ricorso
Davanti all'Ordine dei Medici (di Milano), Dario Miedico aveva sottolineato semplicemente che, occupandosi di vaccinazioni da quasi 40 anni, aveva visto "centinaia di casi di reazioni avverse a vaccinazioni, anche gravi e persino mortali". La sua conclusione: “Mi sorge il sospetto che dietro alle accuse scorrette ed infondate che mi vengono mosse, dopo tutto questo tempo nel quale ho potuto professare liberamente le mie convinzioni, non vi sia un particolare accanimento nei miei confronti, ma in realtà vi sia il motivo che l'Italia, divenuta nel 2015 Capofila delle vaccinazioni su incarico dell'OMS, abbia la necessità di dimostrare che non lascia nulla di intentato per scoraggiare le voci, più o meno autorevoli, che muovendo critiche alle modalità, alle tempistiche ed alle imposizioni più o meno ricattatorie con le quali si affrontano le campagne vaccinali attualmente, hanno fatto sì che i livelli di copertura in diverse Regioni siano scesi al di sotto delle medie precedenti".
Nel ribadire di non essere "contrario alle vaccinazioni", chiarisce invece di essere "fortemente critico sulla scarsa attenzione con la quale spesso i piccoli vengono monitorati prima e dopo la vaccinazione, ignorando in questo modo anamnesi individuale, familiare e possibili controindicazioni che potrebbero in molti casi, quantomeno, suggerire di sospendere o rinviare alcune vaccinazioni se non di non eseguirle affatto".
E questo nonostante il fatto che ad essere obbligati per legge a firmare il consenso informato sulle vaccinazioni (obbligatorie) non sono il medico o il pediatra ma i genitori.
In conclusione, Miedico ha deciso di ricorrere: “La cosa mi pesa molto, e farò il possibile per fare ricorso e far ritirare il procedimento. Ma dovrò aspettare le motivazioni, perché non ho ancora ricevuto alcuna indicazione in merito. Faremo il possibile, perché pensiamo che tutelare la salute dei bambini e degli adulti sia questione di informare adeguatamente sulle vaccinazioni, anziché imporle. Purtroppo le scelte del Governo vanno nella direzione di imporle, e di far fuori tutti quelli che hanno una voce appena un po’ critica. Non tanto sulle vaccinazioni, il che sarebbe assurdo visto il loro significato anche importante, ma per zittire chiunque ponga dei problemi sul tema delle vaccinazioni, che sono sacrosanti”. siamo sicuri che la questione non si fermerà a queste dichiarazioni, intanto duemila famiglie lombarde sono già pronte a dare battaglia.

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autore / Luca Lippi
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