Madagascar, la peste fa strage: 100 morti. Seychelles a rischio contagio

24 ottobre 2017 ore 10:54, Andrea Barcariol
Imperversa la peste nel Madagascar. Oltre 100 i morti e l'epidemia non sembra aver ancora raggiunto il picco. E' quanto riferisce l'organizzazione umanitaria Action Against Hunger, in prima linea nel contrasto della malattia nell'isola dell'africa australe. Il numero di morti da quando l'epidemia è scoppiata ad agosto è salito a 102, ha spiegato il dirigente dell'organizzazione Olivier Le Guillou.

Madagascar, la peste fa strage: 100 morti. Seychelles a rischio contagio
Un aumento di oltre una decina di casi rispetto al bilancio aggiornato al 17 ottobre dell'Onu. La maggior parte dei 1.300 malati hanno contratto la peste polmonare, più pericolosa e infettiva rispetto a quella bubbonica: è quasi sempre mortale se non curata e si trasmette per via aerea con colpi di tosse e starnuti. Se non viene curata in tempo, causa una forma di edema polmonare acuto e porta alla morte.
Tra le prime vittime dell'epidemia che in Europa ricorda il Medioevo c'è stato anche un allenatore di basket delle Seychelles che stava partecipando a un torneo nella capitale. L'epidemia da diversi giorni ha già raggiunto Antananarivo, la capitale del Madagascar, e le autorità malgasce, anche se ben sanno che la peste è endemica da diversi anni nell'isola, non nascondono tutta la loro preoccupazione per le dimensioni che sta assumendo il fenomeno. Nel 2013 vi furono ben 675 casi e 118 vittime e lo scorso anno sono state 275 le infezioni con 63 morti. Adesso i casi sono quasi il doppio e dopo poche settimane le vittime già 102. Tra la cause del ripetersi di focolai di peste nell'isola vi sono la crescente povertà, il deterioramento delle strutture sanitarie e la scarsa manutenzione delle tubature della rete idrica e gli insufficienti interventi di derattizzazione. Si temono ora contagi anche nelle isole Seychelles, nota meta turistica.

OMS
Ha diffuso 1,2 milioni di antibiotici e ha messo a punto con la croce Rossa una campagna sanitaria con l'intervento di volontari, dei vigili del fuoco per la derattizzazione, la disinfestazione di scuole e locali pubblici, mentre la polizia è impegnata nella sepoltura delle vittime.

Madagascar, la peste fa strage: 100 morti. Seychelles a rischio contagio
PESTE

E' una malattia infettiva di origine batterica causata dal batterio Yersinia pestis. È una zoonosi, il cui bacino è costituito da varie specie di roditori e il cui unico vettore è la pulce dei ratti (Xenopsylla cheopis), che può essere trasmessa anche da uomo a uomo. È una malattia quarantenaria e per il regolamento sanitario internazionale è assoggettata a denuncia internazionale all'OMS, sia per i casi accertati che per quelli sospetti. La peste si manifesta principalmente nella forma di tre diversi quadri clinici: la peste bubbonica, la peste polmonare e la peste setticemica. I quadri si differenziano sulla base degli apparati diversi dell'organismo in cui si sviluppa l'infezione. Le due ultime forme possono manifestarsi come quadri a sé stanti, oppure, più frequentemente, come complicazione o evoluzione della prima forma.

COME SI CONTRASTA
Per combattere la peste sono necessari degli antibiotici, di scelta streptomicina o gentamicina. Possono essere usati anche doxiciclina oppure il cloramfenicolo. Importante è l'isolamento dei malati per evitare ulteriori contagi. La peste da diversi secoli non è più presente come nei secoli passati, ma non è stata ancora del tutto sconfitta in alcuni centri del mondo. L'apparizione di focolai, anche in tempi recenti, è un fenomeno che si continua a registrare con preoccupazione quando si tratta di paesi poveri e in difficoltà nel circoscrivere l'epidemia, come è il caso del Madagascar.
Tra il 1348 e il 1353 l'epidemia si diffuse in tutta Europa causando, a seconda delle fonti, tra 25 e 50 milioni di morti solo in questo continente.

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