Google diventa medico: test online per scoprire se sei depresso

25 agosto 2017 ore 12:15, Andrea Barcariol
Un test sulla depressione. Arriva da Google che ha messo a disposizione un questionario medico in grado di "verificare se si è clinicamente depressi". Il servizio, nato in collaborazione con la NAMI, National Alliance on Mental Illness, offrirà agli utenti uno strumento utile per valutare autonomamente la propria salute mentale.

Google diventa medico: test online per scoprire se sei depresso
L'iniziativa rappresenta per Google una novità assoluta: finora mai il motore di ricerca aveva offerto nei suoi risultati uno strumento simile che, per il momento, è attivo solo in Usa. Come funziona? digitando un termine di ricerca relativo alla depressione in Google, in cima ai risultati principali, verrà visualizzata una casella che chiede “Sei depresso?” Cliccando su “sì”, si aprirà il link di PHQ-9, un questionario validato che i medici possono utilizzare per aiutare a diagnosticare la depressione. Tra i vari sintomi da considerare ci sono ad esempio: “Difficoltà a concentrarsi sulle cose, come la lettura del giornale o la televisione a guardare”, “Pensieri negativi su di sé, o ritenere di essere un fallimento, di aver abbandonato la famiglia”.
Da tempo le schede di Google Knowledge Graph offrono informazioni utili agli internauti, come le schede relative alle malattie più comuni, alla sintomatologia, alle cure, senza avere ovviamente la pretesa di sostituirsi al medico: per questo l'azienda ha creato un team che include anche uno specialista per lavorare su questo nuovo settore e fornire informazioni rapide e affidabili.

DATI
Secondo i dati forniti da Google la parola depressione compare in 5% delle ricerche che hanno a che fare con la salute. Il fenomeno ha ormai raggiunto dimensioni pandemiche: in USA ad esempio il 20% della popolazione soffre di depressione ma solo il 41% di questi si rivolge ad un medico o ad un terapeuta. riferisce Google. Grazie al nuovo questionario relativo allo screening sulla depressione, il test PHQ-9, gli utenti potranno condurre un test accurato che potrà aiutarli a decidere se è il caso di rivolgersi a un medico. Secondo la Nami, gli utenti affetti da depressione si rivolgono alle strutture adeguate con 6-8 anni di ritardo rispetto alla comparsa dei primi sintomi, che possono essere identificati anche con l’ausilio del nuovo test. Si calcola infatti che circa il 50% di chi è affetto da depressione non riconosce la sua condizione e non cerca mai un aiuto specialistico.
In Europa la depressione colpisce 40 milioni di individui, 3 milioni solo in Italia. Gli italiani che si ammalano sono tra il 4,4 e il 7% della popolazione e siamo secondi solo alla Germania.

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