Incubo dieta senza dimagrire: colpa di un ''termostato'' nel cervello

25 maggio 2017 ore 13:19, Stefano Ursi
È l'incubo di tutti: mettersi a dieta ma non riuscire a dimagrire. Ma perchè può accadere questo? Prova a dare una risposta al quesito uno studio dell'Università di Cambridge pubblicato sulla rivista e-Life, il quale punta l'attenzione sull'attività di alcune cellule cerebrali, che innescherebbero il meccanismo di riduzione dei consumi giornalieri a fronte di un abbassamento del quantitativo di risorse immesse nell'organismo. "Le strategie di perdita di peso sono spesso inefficienti perché il corpo funziona come un termostato e unisce la quantità di calorie che bruciamo alla quantità di calorie che mangiamo", dice il dott. Clémence Blouet dei Laboratori di Ricerca Metabolica dell'Università di Cambridge.

Incubo dieta senza dimagrire: colpa di un ''termostato'' nel cervello
Img.Rep.
"Quando mangiamo meno – spiega – il nostro corpo compensa e brucia meno calorie, cosa che rende più difficile il perdere peso. Sappiamo che il cervello deve regolare questo termostato calorico, ma come regola la combustione calorica alla quantità di cibo che abbiamo mangiato è stato finora qualcosa di misterioso". I ricercatori hanno testato il ruolo di un gruppo di neuroni in una regione del cervello nota come 'ipotalamo'; questi neuroni, denominati AGRP, sono noti per il loro ruolo nella regolazione dell'appetito: quando vengono attivati, ci fanno mangiare, ma quando vengono completamente inibiti, spiegano i ricercatori, possono portare all'effetto contrario ovvero al risparmio energetico. Il team ha usato una sorta di ''trucco genetico'' per passare i neuroni AGRP dalla condizione ''acceso'' a ''spento'' nei topi così da poter manipolare rapidamente e in modo reversibile l'attività dei neuroni stessi.

Dall'analisi è emerso che i neuroni AGRP sono fattori che contribuiscono al ''termostato calorico'' che regola il nostro peso, regolando quante calorie bruciamo: quando attivati, questi neuroni ci rendono affamati e ci portano a mangiare, ma quando non c'è cibo disponibile, agiscono per risparmiare energia, limitando il numero di calorie che bruciamo e quindi la nostra perdita di peso. Appena il cibo diventa disponibile e cominciamo a mangiare, l'azione dei neuroni AGRP viene interrotta e la nostra ''spesa energetica'' risale a livelli normali. Così il dott. Luke Burke, primo autore dello studio: "Questo studio potrebbe aiutare nella progettazione di terapie nuove o migliorate in futuro per contribuire a ridurre gli eccessi di cibo e l'obesità. Fino ad allora – spiega – la soluzione migliore per perdere peso, almeno per coloro che sono solo moderatamente sovrappeso, è una combinazione di esercizio e una moderata riduzione dell'assunzione calorica".

#dieta #dimagrire #news #cervello #neuroni
autore / Stefano Ursi
caricamento in corso...
caricamento in corso...